INTOSSICAZIONE DA VITAMINA D ESOGENA: 2 CASE STUDY

Scritto da Angelo

Categorie: integratori | Salute

7 Luglio 2022

Il “sovradosaggio” di integratori di vitamina D esogena in forma D3 è sia possibile ma soprattutto potenzialmente dannoso a dispetto di quello che riferiscono alcuni guru e persino medici. Oggi non lo dico solo io, povero ingegnerucolo di provincia ma lo urlano, avvertono i medici sulla rivista BMJ Case Reports dopo aver curato un uomo per il quale si è reso necessario il ricovero in ospedale a causa di una assunzione di vitamina D a supplementi eccessiva.

RIFERIMENTO: QUI

RICORDO CHE LA VITAMINA D NON E’ UNA VITAMINA MA UN POTENTISSIMO ORMONE SECOSTEROIDE

L‘”ipervitaminosi D”, come era precedentemente nota la condizione, è in aumento tra la popolazione ed è collegata a un’ampia gamma di problemi di salute potenzialmente gravi, sottolineano i medici che hanno scritto per il Journal.

Il caso riguarda un uomo di mezza età che è stato ricoverato in ospedale grazie al suo medico di famiglia dopo aver lamentato vomito ricorrente, nausea, dolore addominale, crampi alle gambe, tinnito (ronzio nell’orecchio), secchezza delle fauci, aumento della sete, diarrea e perdita di peso (12,7 kg).

Alcuni di questi erano i miei sintomi che mi hanno indotto a studiare il metabolismo di quest’ormone e scriverne addirittura un mattone:

VITAMINA D (T.R.U. Edizioni)

Questi sintomi duravano da quasi 3 mesi ed erano iniziati circa 1 mese dopo aver iniziato un regime intensivo di integratori vitaminici su consiglio di un terapista nutrizionale che sarebbe meglio chiamare “guru dell’integrazione”.

L’uomo aveva avuto vari problemi di salute, tra cui la tubercolosi, un tumore dell’orecchio interno (schwannoma vestibolare sinistro), che aveva provocato sordità in quell’orecchio, un accumulo di liquido nel cervello (idrocefalo), meningite batterica e sinusite cronica.

Aveva assunto dosi elevate di oltre 20 integratori da banco ogni giorno contenenti: vitamina D 50000 mg: il fabbisogno giornaliero da RDA è di 600 mg o 400 UI; vitamina K2 100 mg (fabbisogno giornaliero 100–300 μg); vitamina C, vitamina B9 (folato) 1000 mg (fabbisogno giornaliero 400 μg); vitamina B2 (riboflavina), vitamina B6, omega-3 2000 mg due volte al giorno (fabbisogno giornaliero 200-500 mg), oltre a numerosi altri integratori vitaminici, minerali, nutrienti e probiotici.

Tenete presente che non è un caso sporadico perchè i nostrani guru suggeriscono proprio ed esattamente questo tipo di dosaggi per “bilanciare” gli eccessi senza effetti collaterali. Per non parlare del famigerato metodo Coimbra

LA FOLLIA DEL METODO COIMBRA

Una volta che i sintomi si sono sviluppati, il soggetto ha smesso di prendere il suo cocktail di integratori giornalieri, ma i suoi sintomi non sono scomparsi… Questo perchè il sovradosaggio di VITAMINA D resta intrappolato nei tessuti grassi e continua ad essere rilasciato per mesi/anni…

I risultati degli esami del sangue ordinati dal suo medico di famiglia hanno rivelato che aveva livelli molto alti di calcio e livelli leggermente aumentati di magnesio. E il suo livello di vitamina D era 7 volte superiore al livello richiesto per la sufficienza.

Stiamo parlando di misurazioni senza alcun senso, dato che per misura della vitamina D intendono l’inutile 25OHD3 e per misurazione di magnesio e calcio intendono la misura ematica e non tissutale che è quella che davvero conta. In ogni caso già queste misure danno qualche minima indicazione di forte intossicazione. Questo da anche una misura di quanto, anche i medici che lo hanno curato NON conoscano come funziona e lavora quest’ormone.

LA FRODE DELLA CARENZA DI VITAMINA D

I test hanno anche indicato che i suoi reni non funzionavano correttamente (danno renale acuto, probabilmente IRREVERSIBILE). I risultati di varie radiografie e scansioni per verificare la presenza di cancro erano normali.

L’uomo è rimasto in ospedale per 8 giorni, durante i quali gli sono stati somministrati liquidi per via endovenosa per risciacquare il suo sistema ed è trattato con bifosfonati, farmaci normalmente usati per rafforzare le ossa o abbassare i livelli eccessivi di calcio nel sangue.

tenete presente che l’ipercalcemia è solo UNO dei tantissimi effetti collaterali da eccesso di vitamina D e questi interventi sono banalmente salvavita. Ma l’eccesso di VITAMINA D porta a devastazione del potassio, del magnesio, del metabolismo del ferro, del prezioso DHA, della Vitamina A, del rame… ecc… Nel mio libro sono spiegati per filo e per segno in modo inoppugnabile tutti questi aspetti.

Due mesi dopo la dimissione dall’ospedale, il livello di calcio era tornato alla normalità (sempre misurato impropriamente il livello ematico e non tissutale), ma il suo livello di vitamina D era ancora anormalmente alto a dimostrazione che ci vogliono mesi/anni per disintossicarsi davvero.

THE LANCET LANCIA LA BOMBA ATOMICA SULLA VITAMINA D…

“A livello globale, c’è una tendenza crescente all’ipervitaminosi D, una condizione clinica caratterizzata da livelli sierici elevati di vitamina D3”, con maggiori probabilità di essere colpiti: donne, bambini e pazienti chirurgici, scrivono gli autori.

I livelli raccomandati di vitamina D possono essere ottenuti dalla dieta (es. animali al pascolo con i loro organi), dall’esposizione alla luce solare e con lampade specifiche per fototerapia. Le migliori sono nel nostro negozio: brevettate e certificate con DISPOSITIVI MEDICALI. Prodotte in Italia e con assistenza tecnica immediata. Detraibili come spese mediche.

MARS (ENTRY LEVEL): ultimi pezzi al prezzo di 1400 euro dati gli aumenti delle materie prime saremo costretti ad aumentare il prezzo da settembre 2022.

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“Dato il suo lento turnover (emivita di circa 2 mesi), durante il quale si sviluppa la tossicità della vitamina D, i sintomi possono durare per diverse settimane”, avvertono gli autori. Anni, in base alla mia esperienza.

I sintomi dell’ipervitaminosi D sono molti e vari, sottolineano, e sono per lo più causati da un eccesso di calcio nel sangue. Includono sonnolenza, confusione, apatia, psicosi, depressione, stupore, coma, anoressia, dolore addominale, vomito, costipazione, ulcere peptiche, pancreatite, ipertensione, ritmo cardiaco anormale e anomalie renali, inclusa insufficienza renale.

Sono state segnalate anche altre caratteristiche associate, come la cheratopatia (malattia infiammatoria dell’occhio), la rigidità articolare (artralgia) e la perdita dell’udito o sordità, aggiungono.

Tuttavia, la terapia complementare, compreso l’uso di integratori alimentari, è popolare e le persone potrebbero non rendersi conto che è possibile un sovradosaggio di vitamina D, o le potenziali conseguenze di ciò, dicono.

“Questo case report evidenzia ulteriormente la potenziale tossicità degli integratori che sono in gran parte considerati sicuri fino a quando non vengono assunti in quantità pericolose o in combinazioni non sicure”, concludono.

Quando ascoltate i consigli dei guru, ricordate che non sono DIO… Mi scrivono in tantissimi per lamentarsi degli effetti collaterali ma non hanno il coraggio di denunciare, non solo pubblicamente ma proprio alle Autorità Giudiziarie queste faccende.

LA PIU’ GRANDE COSPIRAZIONE CONTRO LA SALUTE UMANA.

Da quando ho preso a cuore il problema, l’unico effetto sortito è stato indurre molti guru ad abbassare i dosaggi a 2000 UI/giornaliere che sono il limite massimo concesso dal nostro Ministero della Salute ed è già un grande risultato.
I guru non possono fare a meno della VITAMINA D perchè spegne i sintomi, mediante l’effetto immunosoppressivo e non immunomodulante come millantano, che fa sentire i loro clienti/pazienti molto meglio già da subito e fa gridare al miracolo.

SECONDO CASE STUDY: UN NEONATO! MALEDETTI!

RIFERIMENTO: QUI

La supplementazione di vitamina D viene introdotta di routine nei bambini, secondo le linee guida mediche e già questo è un errore abnorme seppur i dosaggi siano relativamente bassi.

Tuttavia, il sovradosaggio di vitamina D può causare ipercalcemia che può mettere in pericolo persino la vita.

Gli autori riportano il caso di un bambino di 3 mesi che soffriva di grave ipercalcemia. Dopo un interrogatorio dettagliato dei genitori, è stato identificato un errore di somministrazione della vitamina D. In effetti, i genitori avevano seguito il consiglio della loro ostetrica. Hanno sostituito la vitamina D medicinale prescritta con un integratore alimentare, diverso per concentrazione e dosaggio, senza eseguire la necessaria conversione della dose. In effetti, esistono molti diversi farmaci e integratori alimentari con vitamina D, che offrono varie concentrazioni e unità di misura. Questo caso mette in evidenza il ruolo centrale dell’educazione terapeutica. In generale, è necessaria un’armonizzazione della regolamentazione e dell’etichettatura degli integratori alimentari e dei farmaci contenenti vitamina D.
In questo caso il neonato però ha assunto un rapporto “bilanciato” (secondo i guru) di Vitamina D e Vitamina K che è esattamente quello che consigliano i guru… Ma evidentemente non ha funzionato…

LEZIONE? MAI FARE IL FAI DA TE SOPRATTUTTO CON QUESTE MOLECOLE, CHE NON SONO ALTRO CHE ORMONI POTENTISSIMI, CHE SI ACCUMULANO NEI TESSUTI…

Piuttosto portate queste creature al sole quanto basta (e ne basta poco) e prendete anche voi mamme il sole e mangiate CIBO VERO E NUTRIENTE

ULTIMA COSA: entrambi i case study hanno avuto effetti collaterali quasi immediati (poche settimane o giorni nel secondo caso). Pensate a chi assume questi integratori, seppur a dosaggio più basso, per anni ed anni… Cosa rischiano…

Angelo Rossiello.

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