Integrare la vitamina B12, per lungo termine, collegata al cancro, negli uomini.

Scritto da Angelo

Categorie: integratori | Salute

8 Settembre 2017

Ci sono prove che i supplementi di vitamina B non prevengano il cancro del polmone e possano essere dannosi.

Adattamento: Angelo.

Integrare ormai è divenuta una moda nella popolazione. Ogni tanto spunta fuori in rete il solito jingle pubblicitario di un prodotto che promette miracoli e la gente ci abbocca.

La vitamina B12 (ed in generale le vitamine del gruppo B) fanno parte di una ristretta cerchia di supplementi immancabili sugli scaffali dei “salutisti”. In particolare ne è obbligatorio l’uso tra i seguaci di diete contro natura come quelle vegetariane in tutte le loro infinite declinazioni, in particolare le vegane.

Il problema di fondo è che un integratore non potrà mai sostituire appieno la complessità di un alimento.

Tra le altre cose la dose raccomandata per la vitamina B è massimo di 2 microgrammi al giorno. Gli integratori comunemente in commercio ne contengono dosi nettamente più alte.

Leggiamo questo lavoro appena pubblicato (1).

Sono stati riportati riscontri incoerenti di un legame tra l’uso delle vitamine B correlate al metabolismo del carbonio e il rischio di cancro ai polmoni. A causa dell’alta prevalenza dell’uso integrativo della vitamina B, qualsiasi eventuale associazione aumentata garantisce ulteriori indagini. I ricercatori hanno esaminato l’associazione tra l’uso a lungo termine delle vitamine B supplementari per il metabolismo del carbonio e il rischio di cancro ai polmoni nella coorte Vitamins and Lifestyle (VITAL), che è stato progettato specificamente per esaminare l’uso di integratori rispetto al rischio di cancro.

Un totale di 77,118 partecipanti della coorte VITAL, 50-76 anni, sono stati reclutati tra ottobre 2000 e dicembre 2002 e inclusi in questa analisi. Problemi di salute e tumori polmonari primari invasivi (n = 808) sono stati accertati collegando in modo prospettico i partecipanti a un registro del cancro basato sulla popolazione. La dose giornaliera media di dieci anni da integratori individuali e multivitaminici è stata l’esposizione di interesse primario.

L’uso di vitamine supplementari B6, folato e B12 non è stato associato al rischio di cancro ai polmoni tra le donne. Al contrario, l’uso di vitamina B6 e B12 da fonti di integratori individuali, ma non da multivitamine, è stato associato con un aumento del rischio del cancro ai polmoni tra il 30 e il 40% negli uomini. Quando è stata valutata la dose media di 10 anni, è stato un aumento quasi del doppio del rischio di cancro ai polmoni tra gli uomini che utilizzavano alte dosi di vitamina B6 (> 20 mg/d, rapporto rischio, 1,82, 95% CI, 1,25 a 2.65) e B12 (>55μg/d; rapporto di rischio, 1.98; 95% CI, 1.32-2.97) rispetto ai non utilizzatori. Per la vitamina B6 e B12, il rischio era ancora più alto tra gli uomini che fumavano al basale. Inoltre, le associazioni B6 e B12 erano evidenti in tutti i tipi istologici tranne adenocarcinoma, il tipo meno correlato al fumo.

Conclusioni

Questa associazione specifica del sesso e della fonte fornisce ulteriori prove che i supplementi di vitamina B non prevengono il cancro del polmone e possono essere dannosi.

Tutte le diete vegetariane possono causare carenza di vitamina B12

Questo studio (2) conferma i dati un altro studio più vecchio (2009) che invece della B6 testava l’acido folico in sinergia con la B12 che concludeva

Il trattamento con acido folico e vitamina B12 è stato associato a un aumento del rischio cancro e la mortalità per tutte le cause nei pazienti con malattie cardiovascolari ischemiche.

Dunque utilizzare più di 55 microgrammi di vitamina B12 al giorno sembra QUADRUPLICARE il rischio di cancro ai polmoni. Parliamo di una dose oltre 27 volte superiore alla RDA raccomandata che si raggiungerebbe senza problemi aggiungendo dell’ottima carne alla dieta. Sappiate che ci sono formulazioni con addirittura 5000 microgrammi ed oltre in commercio.

Il tema è che più non significa meglio. Il fatto che un prodotto sia venduto senza prescrizione non significa che sia buono o addirittura inocuo. Qualsiasi sostanza bioattiva ingerita avrà rischi e benefici.

La legge attuale non offre ai consumatori alcun motivo che i rischi siano elencati sulle etichette di questi prodotti. Un prodotto come un integratore B6 e B12 ad alte dosi solo decenni dopo si inizia a capire se abbia effetti sulla salute a lungo termine.

Ma cari amici, vi sembra possibile che dobbiamo integrare un fotorecettore? Si perchè la vitamina B12 si dimostra essere un importante fotorecettore nel corpo umano e persino nell’intestino…
Eppure tutti i medici evolutivi e i grandi guru lo suggeriscono, in particolare a coloro i quali soffrono di mutazione MTHFR…
Tutte le info su:

L’unica integrazione deve avvenire con la dieta:

RIFERIMENTO:

(1) Journal of Clinical Oncology
Long-Term, Supplemental, One-Carbon Metabolism–Related Vitamin B Use in Relation to Lung Cancer Risk in the Vitamins and Lifestyle (VITAL) Cohort
Autori Vari
Link: qui

(2) JAMA
Cancer Incidence and Mortality After Treatment With Folic Acid and Vitamin B12
Autori Vari
Link: qui

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