Il paradosso dell’intelligenza: ET non sarebbe mai potuto arrivare sulla Terra!

Scritto da Angelo

Categorie: Pillole | Salute

4 Giugno 2015

Lezione da e per la terra.

Adattamento: Angelo.

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Statuetta di un pingue ET a Barcellona

L’umanità si trova ad affrontare una sfida senza precedenti per la salute: le pandemie di obesità e diabete. In questo lavoro, gli autori, ipotizzano che tutto ciò è l’inevitabile (e prevedibile) conseguenza dell’evoluzione dell’intelligenza e che potrebbe essere persino espressione del naturale corso della vita, guidata dall’entropia.

Grazie alla sua capacità di rendere più semplice la vita, l’intelligenza si è evoluta come una efficiente risposta adattativa alle sollecitazioni derivanti da un ambiente in continua evoluzione. Queste risposte adattative sono incapsulate da fenomeni secondari di ormesi, cosa che, gli autori, ritengono essere fondamentale per l’evoluzione dell’intelligenza ed essenziale per il mantenimento di ottimali funzioni fisiologiche e salutari.

Alla lunga un’intelligenza evoluta finirebbe per raggiungere un livello cognitivo tale, che avrebbe la capacità di controllare il proprio ambiente attraverso la tecnologia e persino rimuovere tutti i fattori potenziali di stress.
Alla fine si rimuoverebbero dunque tutti i fattori di “ormesi” che hanno guidato l’evoluzione.

L’umanità potrebbe aver creato a quel punto una sorta di utopia ambientale eliminando, di fatto, tutti gli stimoli necessari sia per una buona salute che per l’intelligenza da cui: “il paradosso dell’intelligenza“.

Una delle caratteristiche di questo paradosso è, naturalmente, la crescente incidenza dell’obesità, il diabete e la sindrome metabolica.

Questo porta alla conclusione che ovunque la vita evolva, qui sulla terra o da qualsiasi altra parte della galassia che, questo “paradosso” sarebbe l’inevitabile effetto collaterale dell’evoluzione (ndr. meglio dire evoluzione tecnologica).

ET non potrà più avere bisogno solo del “telefono casa“, ma anche del “telefono palestra“.

Ciò suggerisce un’altra possibile ragione per spiegare il paradosso di Fermi:
Enrico Fermi, il famoso fisico, ipotizzò nel 1950 che, se l’intelligenza extraterrestre fosse stata così diffusa, una credenza comune a quel tempo, allora dov’era?

Gli autori di questo interessante lavoro ipotizzano che, se anche fossimo in grado un giorno di poter viaggiare lontani dalla nostra galassia, non potremo permetterci queste esplorazioni a causa degli esorbitanti costi sanitari.

Ndr. davvero inquietante, l’umanità è evidentemente alla decadenza. Un declino che sta avendo una forte accelerazione negli ultimi anni…
Per chi volesse approfondire l’argomento, sotto trova il link con il lavoro completo.

Riferimento:
Nutrition & Metabolism 2014, 11:34
The intelligence paradox; will ET get the metabolic syndrome? Lessons from and for Earth
Alistair V W Nunn, Geoffrey W Guy e Jimmy D Bell
Link: http://www.nutritionandmetabolism.com/content/11/1/34

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