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Il glutine può causare sintomi depressivi nei soggetti non celiaci ma con sensibilità al glutine.
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Il glutine può causare sintomi depressivi nei soggetti non celiaci ma con sensibilità al glutine.

Adattamento: Angelo.

glutine

L’evidenza attuale suggerisce che molti pazienti non celiaci con sensibilità al glutine (auto-diagnosticata!) (NCGS) continuano a manifestare problemi gastrointestinali anche con una dieta priva di glutine (GFD), ma comunque dichiarano di ‘sentirsi meglio‘.

Obiettivo dello studio:

Indagare l’ipotesi che il glutine, in soggetti con sensibilità a tale proteina, possa influire sullo stato mentale e non necessariamente anche sui sintomi gastrointestinali.

Metodi:

Ventidue soggetti (tra i 24 ed i 62 anni, tra cui cinque maschi) con sindrome del colon irritabile ma senza malattia celiaca sono stati seguiti durante un periodo in cui hanno seguito una dieta base priva di glutine con tre varianti, lo studio è stato eseguito in doppio cieco (ndr. significa che i soggetti non sapevano a che dieta stavano aderendo). I partecipanti hanno casualmente seguito una dieta priva di glutine ma un gruppo assumeva 16gr. di glutine in pasticche;  l’altro gruppo un placebo ed un altro il siero del latte (per cui 3 tipi di regimi dietetici). Tutti i gruppi hanno seguito le tre diete per tre giorni intervallandole da 3 giorni di “washout”. Lo stato mentale è stato valutato dallo Spielberg State Trait Personality Inventory (STPI) (ndr. più info), inoltre è stata rilevata la secrezione di cortisolo ed sintomi gastrointestinali.

Risultati:

L’ingestione di glutine è stata associata con più alti punteggi di depressione STPI rispetto al gruppo placebo, ma non col siero di latte. Non sono state riscontrate differenze per gli altri indici dello STPI. Nessuna differenza nella secrezione di cortisolo è stato identificata tra le diete (ndr. 3 giorni sono davvero pochi per provocare cambiamenti così repentini tali da essere valutabili). I sintomi gastrointestinali ci sono stati in tutte e tre le diete.

Conclusioni:

L’esposizione nel BREVE TERMINE al glutine ha indotto sintomi depressivi senza alcun effetto su altri indici. Non ha provocato peggioramenti gastrointestinali e alterazioni dei parametri del cortisolo. Questi risultati potrebbero spiegare perché i pazienti con sensibilità al glutine non celiaca si sentono meglio seguendo una dieta priva di glutine, nonostante la prosecuzione dei sintomi gastrointestinali.

(ndr. se avete la pazienza di leggere tutto lo studio, c’è il link a tergo, scoprirete che in realtà con la dieta con glutine sono peggiorati anche altri parametri, anche se non in modo statisticamente significativo: ansia e rabbia. Peggiorato un parametro positivo: la curiosità. Il tutto in soli 3 giorni!!!!).

Fonte:
Randomised clinical trial: gluten may cause depression in subjects with non-coeliac gluten sensitivity – an exploratory clinical study
S. L. Peters; J. R. Biesiekierski; G. W. Yelland; J. G. Muir and P. R. Gibson1,2
Article first published online: 1 APR 2014
DOI: 10.1111/apt.12730
Alimentary Pharmacology & Therapeutics
Volume 39, Issue 10, pages 1104–1112, May 2014
Link: qui

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Angelo

Angelo

Angelo 52 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica). Co-autore de IL NUOVO VIVERE SECONDO NATURA ed autore del best seller INSONNIA. IL MALE DEL NUOVO SECOLO.

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