I vegetariani potrebbero essere a rischio infertilità.

Scritto da Angelo

Categorie: Nutrizione | Salute

23 Ottobre 2014

I vegetariani ed i vegani potrebbero avere più probabilità di diventare sterili rispetto agli onnivori.

Traduzione ed adattamento: Angelo.

vegetarian

Oggi vi presentiamo due studi che saranno pubblicati prossimamente.

I vegetariani ed i vegani potrebbero avere più probabilità di diventare sterili rispetto agli onnivori. E’ il risultato sconcertante di un recente studio: i vegetariani ed i vegani hanno e significativamente, un minor numero di spermatozoi rispetto agli onnivori.

Dunque una dieta ricca di frutta e verdura che potrebbe proteggere da molte malattie e, forse, in grado di prolungare la vita, sembra che, di contro, possa diminuire la fertilità. 

I ricercatori della Loma Linda University Medical School, nel sud della California, hanno eseguito uno studio, durato quattro anni, per verificare se e come le diete possano influire sullo sperma.
La regione ha una elevata popolazione di cristiani avventisti cristiani che credono che mangiare carne sia impuro e dunque sono vegetariani.
Gli Avventisti del Settimo Giorno vivono mediamente 10 anni in più rispetto alla speranza di vita media americana (circa 79 anni), ed i ricercatori volevano scoprire se la loro sorprendente longevità sarebbe potuta essere legata anche alla qualità dello sperma.

Ma hanno trovato esattamente il contrario! Vegetariani e vegani avevano un numero di spermatozoi significativamente più basso rispetto ai mangiatori di carne, e, più esattamente 50 milioni di spermatozoi per ml rispetto ai 70 milioni per ml degli onnivori.
Gli spermatozoi attivi avevano anche una più bassa motilità. Solo un terzo degli spermatozoi erano attivi per vegetariani e vegani rispetto a quasi il 60 per cento dei mangiatori di carne!
Il team ritiene che questo possa essere dovuto a carenze vitaminiche o forse anche all’uso di soia come sostitutivo delle proteine nobili della carne.

Abbiamo scoperto che la dieta non influisce in modo significativo sulla qualità dello sperma. Le diete vegetariane e vegane sono state associate ad un numero di spermatozoi molto più bassi rispetto agli adulti maschi che praticano l’onnivorismo“, ha dichiarato la dottoressa Eliza Orzylowska un’ostetrica della Loma Linda University Medical Center in California.
Anche se queste persone non sono sterili, c’è il serio rischio che questo fattore possa giocare un ruolo cruciale, in negativo, nel concepimento, in particolare per le coppie che stanno cercando di concepire naturalmente, alla vecchia maniera“.

Un fattore, come già detto, potrebbe essere una dieta ricca di soia. La soia contiene fitoestrogeni che hanno proprietà simili a l’ormone femminile estrogeno. 

La teoria che abbiamo messo a punto è che i vegetariani stanno sostituendo la carne con la soia, che contiene fitoestrogeni che potrebbero compromettere la fertilità“, ha aggiunto la dottoressa Orzylowska.

Per i bambini che sono cresciuti con questo tipo di dieta, questa cosa potrebbe aver influito sulla qualità dello sperma sin dalla pubertà. E ‘difficile dire alla gente di non essere vegetariani se stanno cercando di concepire un bimbo, ma vorrei mettere in guardia sull’uso della soia. Astenersi per almeno per 74 giorni, che è il tempo necessario agli spermatozoi di rigenerarsi“.

I ricercatori ritengono inoltre che i vegetariani e vegani possono essere carenti di vitamina B12. Lo studio ha confrontato 443 mangiatori di carne con 26 vegetariani e 5 vegani.

Un’altra ricerca indipendente precedente della Harvard University ha confermato che una dieta ricca di frutta e verdura possa effettivamente avere un impatto sulla fertilità. In questo caso i ricercatori hanno ipotizzato che il motivo fosse imputabile alle elevate quantità di pesticidi che i coltivatori utilizzano per non avere problemi.
Jorge Chavarro dell’Università di Harvard, uno dei sulla carta gli autori ha detto: “C’è un grande interesse sui pesticidi e se questi possano influenzare la fertilità in generale. Vi è qualche evidenza che sia l’esposizione professionale che ambientale possa avere un impatto negativo sulla fertilità maschile. Da un lato, la frutta e la verdura possono avere un effetto positivo sulla fertilità in quanto molto ricca di antiossidanti“.
Ma ha avvertito che i pesticidi nella frutta e verdura potrebbero avere “influenze contrapposte” sui buoni effetti di antiossidanti ed altri benefici noti.

Lo studio ha esaminato la qualità dello sperma di 155 uomini che hanno visitato il Massachussetts General Fertility Centre tra il 2007-2012.
I ricercatori hanno calcolato che gli uomini potevano essere alti, medi o bassi assorbitori di pesticidi. All’uopo hanno utilizzato un database nazionale degli Stati Uniti che determina il contenuto atteso di residui di antiparassitari nei vari alimenti in base a come e quanti vengono solitamente mangiati.
La mela è stata testata con la buccia e l’arancia ovviamente senza.
I soggetti che consumavano più frutta e verdura avevano una qualità dello sperma 70% inferiore a chi ne mangiava meno e il 68% di motilità degli spermatozoi più bassa. 

Abbiamo rilevato che gli uomini che avevano una più alta assunzione di frutta e verdura ad alto contenuto di residui di antiparassitari tendevano ad avere una qualità dello sperma inferiore e meno motilità degli spermatozoi” ha detto il dottor Chavarro.
Gli alimenti considerati ad alto contenuto di pesticidi includono il sedano. Quelli considerati a basso contenuto di pesticidi includono l’avocado (ndr. l’avogado ha una buccia spessa ed impermeabile).

Entrambi gli studi saranno presentati prossimamente presso American Society of Reproductive Medicine’s alle Hawaii al congresso che si tiene con cadenza annuale.

Riferimento:
http://www.telegraph.co.uk/men/active/m … ounts.html

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