close
GRASSI SATURI, COLESTEROLO E FATTORI DI RISCHIO: TRA MITI E REALTA’

GRASSI SATURI, COLESTEROLO E FATTORI DI RISCHIO: TRA MITI E REALTA’

Alcuni medici e professionisti del settore salute, continuano a perpetrare il collegamento grassi saturi – colesterolo – malattie cardiovascolari, che va avanti ormai da decenni.

Di Alessio EVO trainer

cholesterol

E’ da un po’ che la “truffa” di Keys e McGovern (1) è stata smascherata, ma alcuni medici e professionisti del settore salute, continuano a perpetrare il collegamento grassi saturi – colesterolo – malattie cardiovascolari, che va avanti ormai da decenni.

Per prima cosa facciamo il punto rispetto ai principali tipi di acidi grassi saturi, classificati a seconda della lunghezza della catena carboniosa:

Acido Stearico (18 atomi)
Acido Palmitico (16 atomi)
Acido Miristico (14 atomi)
Acido Laurico (12 atomi)
Acido Caprico (10 atomi)
Acido Caprilico (8 atomi)
Acido Caproico (6 atomi)

Gli acidi grassi al di sotto dei 5 atomi di carbonio sono detti a catena corta; prodotti dal microbiota intestinale dalla fermentazione delle fibre (e non solo, cari amici vegan leggete qui!), sono ritenuti (praticamente all’unanimità) benefici sotto vari aspetti relativi al metabolismo dei mammiferi (2).

Tra i saturi che hanno destato maggiore preoccupazione troviamo l’Acido Palmitico e l’Acido Miristico, in quanto ritenuti capaci di aumentare il rapporto tra colesterolo totale e HDL.

Ricordiamo che il rapporto tra colesterolo totale e HDL è stato ritenuto fino ad ora un marker attendibile per il rischio di malattie cardiovascolari (3). Tuttavia si dovrebbe preferire il rapporto trigliceridi/HDL (14)

Questa pubblicazione (4) (tra gli autori troviamo anche il grande Muskiet), pone tuttavia un serio dubbio sull’attendibilità di questo rapporto, enfatizzando invece il ruolo degli alimenti presi nel loro complesso, piuttosto che l’analisi del singolo apporto di un particolare tipo di macronutriente (come noi di Evolutamente diciamo ormai da tempo immemorabile!).

Il ragionamento dei fautori della teoria “saturofoba” era molto semplice quanto inaccurata: grassi saturi = aumento del colesterolo = aumento malattie cardiovascolari.

fat

Analizziamo la relazione tra gli anelli della catena:

  • Grassi saturi -> aumento del colesterolo:

L’Acido Palmitico (5) e l’Acido Miristico (6) sono stati positivamente associati all’aumento del colesterolo totale, mentre l’Acido Linoleico (7) e i grassi polinsaturi in generale (PUFA) tendono a diminuirlo.

Il fatto è che questi risultati arrivano da studi creati “ad hoc” a breve termine, mentre altre evidenze a lungo termine (sebbene derivanti da studi epidemiologici con un innumerevoli variabili confondenti), sembrano minare questa associazione (8). 

  • Colesterolo -> Malattie cardiovascolari

Anche qui il riduzionismo, le truffe e le congetture si sprecano.

Sul nostro blog si è parlato spesso di questa associazione (qui), e addirittura bassi livelli di colesterolo sono associati al rischio di malattie varie, tra cui cancro, depressione e ad un aumento del tasso di mortalità (qui, qui, qui).

Ironicamente poi, bassi livelli di colesterolo sono proprio associati alle malattie cardiovascolari (qui).

L’enfasi andrebbe posta sul numero e sulla dimensione delle particelle piuttosto che sulla concentrazione del colesterolo nelle lipoproteine (9), e sul colesterolo ossidato (10).

real1

  • Grassi saturi -> Malattie cardiovascolari

Noi “paleofili” già sappiamo da tempo come l’acido linoleico sia addirittura aterogenico a causa delle sue proprietà pro-ossidative e proinfiammatorie (11), altro che amico benefico.

I grassi saturi, invece, non sono correlati al rischio di malattie cardiovascolari (12).

Ma questo ultimo studio norvegese appena pubblicato (13), ha trovato risultati incredibilmente significativi che vanno addirittura oltre:

Perfino con un alto apporto di grassi, gli autori non hanno riscontrato un significativo aumento dell’LDL. Piuttosto, l’HDL è aumentato SOLO nella dieta high-fat (e qui si ritorna al punto 1).

I partecipanti allo studio, hanno avuto anche sostanziali miglioramenti nei principali fattori di rischio, come i depositi di grasso ectopico, pressione sanguigna, trigliceridi, glicemia e insulina.

Questi risultati indicano che la maggioranza delle persone sane non solo può ben tollerare un alto apporto di grassi saturi, ma si può dire che essi siano addirittura BENEFICI, a patto che si parli di grassi di qualità derivanti da cibo VERO.”

real

La morale si va a ricollegare perfettamente con l’idea di Muskiet e degli altri autori della pubblicazione sopra citata, e confermano ulteriormente che è il discorso cibo VERO contro cibo SPAZZATURA il driver principale della salute o della malattia.

Riferimenti: cliccare negli iperlink tra le parentesi

Chi è Alessio:
Alessio A. 35 anni, laureato in Ingegneria Elettronica ma da sempre appassionato di nutrizione ed esercizio fisico. Ha iniziato a lavorare nel settore nel 2004 come consulente nutrizionale e preparatore fitness presso un negozio di integratori alimentari.
Conseguita la certificazione di Evo Trainer Master e recupero posturale e funzionale,  ha effettuato ricerche ed approfondimenti su tutto quello che riguarda il paradigma evolutivo applicato alla salute e al fitness. Barefooter dal 2011 e membro della Society for Barefoot Living aiuta e segue le persone che vogliono affacciarsi al barefoot hiking e al barefoot running.
Per più info su Alessio potete cercarlo sulla sua pagina di google + ed è già autore di due dei più bei articoli di questo blog (qui e qui).

(Visited 245 times, 1 visits today)
Angelo

Angelo

Angelo 52 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica). Co-autore de IL NUOVO VIVERE SECONDO NATURA ed autore del best seller INSONNIA. IL MALE DEL NUOVO SECOLO.

Le interviste di Evolutamente.it: Flavio Leonori

Una corposa metanalisi stabilisce che bassi livelli ematici di colesterolo si associano a un rischio suicidio significativamente più alto.