Gli scienziati hanno “sottostimato” il fabbisogno giornaliero di vitamina D di ben un’unità di grandezza!

Scritto da Angelo

Categorie: Pillole | Salute

25 Marzo 2015

I ricercatori della UC San Diego e Creighton University hanno contestato le raccomandazioni ufficiali riguardo l’assunzione di vitamina D

Traduzione: Angelo.

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I ricercatori della UC San Diego e Creighton University hanno contestato le raccomandazioni dalla National Academy of Sciences (NAS) e dell’Istituto di Medicina (IOM) riguardo l’assunzione di vitamina D, affermando che la loro “Recommended Dietary Allowance” (raccomandazione dietetica giornaliera) (RDA) era stata sottostimata di ben un’unità di grandezza! (ndr 1 a 10!).

In un lettera pubblicata recentemente sulla rivista “nutrients” gli scienziati hanno confermato un errore di calcolo notato da altri ricercatori. Questi avrebbero utilizzato un set di dati di una popolazione non conforme. Il Dr. F. Cedric Garland, PH, professore aggiunto presso il UC San Diego’s Department of Family Medicine and Public Health ha detto che il suo gruppo di lavoro ha confermato i risultati pubblicati dal Dr. Paul Veugelers della University of Alberta School of Public Health, che erano stati resi noti lo scorso ottobre nella stessa rivista (ndr. “nutrients”).

Entrambi questi studi suggeriscono che lo IOM ha sottostimato il fabbisogno di vitamina D“,

ha detto Garland. “L’errore ha vaste implicazioni per la salute pubblica per quanto riguarda la prevenzione delle malattie e per centrare l’obiettivo dichiarato di garantire che l’intera popolazione abbia livelli soddisfacenti di vitamina D per preservare la salute delle ossa“.

La dose raccomandata di vitamina D specificata dalla IOM è di 600 UI/die per anziani di 70 anni e 800 UI/die per persone ancora più anziane. ” I calcoli eseguiti da noi e da altri ricercatori hanno dimostrato che queste dosi sono solo circa un decimo di quelli necessari per ridurre l’incidenza di malattie legate a carenza di vitamina D“, ha spiegato Garland.

Robert Heaney, MD, della Creighton University ha scritto: “Chiediamo al NAS-IOM e a tutte le autorità sanitarie pubbliche, che si occupano di trasmissione delle informazioni nutrizionali accurate al pubblico, di rivedere la RDA della vitamina D ed attestarla ad un valore di circa 7.000 UI/die“.

Ha infine aggiunto: “questo dosaggio è ben al di sotto del livello di assunzione superiore e ritenuto sicuro specificato dal IOM per ragazzi ed adulti di 10.000 UI/die“, ha detto Garland.

Riferimenti:

http://www.newswise.com/articles/scientists-confirm-institute-of-medicine-recommendation-for-vitamin-d-intake-was-miscalculated-and-is-far-too-low

Heaney, R.P. et al. 2015. Letter to Veugelers, P.J. and Ekwaru, J.P., A Statistical Error in the Estimation of the Recommended Dietary Allowance for Vitamin D. Nutrients 2014, 6, 4472–4475; doi:10.3390/nu6104472
link: qui

Veugelers, P.J. et al. 2014. A Statistical Error in the Estimation of the Recommended Dietary Allowance for Vitamin D. Nutrients 2014, 6(10), 4472-4475; doi:10.3390/nu6104472
link: qui

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