Gli adolescenti vegetariani sono molto più a rischio di sviluppare “disordini alimentari” e comportamenti non salubri

Scritto da Angelo

Categorie: Nutrizione | Pillole | Salute

7 Aprile 2016

Adattamento: Angelo

sb10069429a-002.jpg Young woman looking at plate of salad GETTY

(1) Questo studio del 1997 svolto in Minnesota con un ampio campione di adolescenti vegetariani (oltre 100 individui con maggioranza femminile e 200 individui come gruppo di controllo), voleva confrontare eventuali prevalenze di disordini alimentari e comportamenti non salutari.

I vegetariani, rispetto ai non vegetariani, avevano:

  • Il doppio delle possibilità di mangiare più frutta e verdura
  • un terzo delle possibilità di mangiare caramelle
  • un quarto delle possibilità di mangiare junk food

E questa è cosa buona e giusta… Ma…

  • quasi il doppio delle probabilità di mangiare in modo insufficiente (dieting)
  • quattro volte più probabilità di vomitare intenzionalmente (bulimia)
  • e otto volte più probabilità di utilizzare lassativi per il controllo del peso.

I ricercatori così concludono:

Una dieta vegetariana potrebbe essere utile per via di un maggiore consumo di frutta e verdura e una diminuzione del consumo di alimenti ricchi di grassi, sale e zucchero. Tuttavia, gli adolescenti che seguono una dieta vegetariana necessitano di essere sottoposti a screening per un’adeguata assunzione di cibo e potenziali disordini alimentari.

(2) I dati rispecchiano specularmente quelli di un più recente lavoro (2009) pubblicato su J Am Diet Assoc. 2009 Apr;109(4):648-55. doi: 10.1016/j.jada.2008.12.014. qui

Riferimento:
(1) Arch Pediatr Adolesc Med. 1997;151(8):833-838. doi:10.1001/archpedi.1997.02170450083014.
Adolescent Vegetarians. A Behavioral Profile of a School-Based Population in Minnesota
Dianne Neumark-Sztainer, PhD, MPH, RD; Mary Story, PhD, RD; Michael D. Resnick, PhD; Robert W. Blum, MD, PhD
Link: Qui

(2) J Am Diet Assoc. 2009 Apr;109(4):648-55. doi: 10.1016/j.jada.2008.12.014.
Adolescent and young adult vegetarianism: better dietary intake and weight outcomes but increased risk of disordered eating behaviors.
Robinson-O’Brien R1, Perry CL, Wall MM, Story M, Neumark-Sztainer D.
Link: qui

Vegetariano? Follia pura!

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