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Fatness: perché mangiamo troppo (autore: Fabio Piccini)

Fatness: perché mangiamo troppo (autore: Fabio Piccini)

di: Chiara

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Nel suo ultimo lavoro il dottor Fabio Piccini analizza i vari fattori che ci portano ad ingrassare, nel testo il tema principale non è la corretta alimentazione, intesa come ripartizione dei macro nutrienti o scelta dei cibi salutari,  ma vengono analizzati, direi egregiamente, tutti i meccanismi, alle volte anche inconsci, che si innescano ogni qual volta mangiamo qualcosa e le motivazioni che ci spingono a mangiare in eccesso.

Il cibo condiziona anche la personalità umana, in particolare quello che mangiamo  fin  da piccoli influenzerà i nostri gusti, di conseguenza se la dieta di molti bambini, già nei primi anni di vita è stata  ricca di zuccheri,  in età adulta, la maggiore parte di essi  potrebbe sviluppare obesità, questo perché mangiando ripetutamente cibi ricchi di zuccheri, si avrà una propensione verso quel determinato tipo di alimento, con tutte le conseguenze che ne derivano.

Ho apprezzato molto gli autotest presenti nel testo, attraverso i quali è possibile farsi un’idea del rapporto  che ognuno di noi ha con il cibo,  cosa esso rappresenta, se il cibo è motivo di ansia o se in realtà viene   utilizzato come ricompensa dopo eventi spiacevoli.

Consiglierei gli autotest sopratutto a chi ha uno stato di preoccupazione per il cibo esasperato, tale da poter essere definito “ortoressico“, a mio avviso, nell’universo “vegetariano” e “vegano” e non solo, in molti dovrebbero porsi qualche domanda in più su questo tema.

Da leggere con attenzione e soprattutto divulgare è la sezione dedicata al “neuromarketing“, ovvero tutti quei meccanismi che influenzano le preferenze dei consumatori e la loro propensione all’acquisto di determinati prodotti.

E’ innegabile che, al giorno d’oggi, la pubblicità di prodotti alimentari (molto spesso quella relativa al cibo spazzatura) influenza gli acquisti dei consumatori, a ciò poi contribuiscono determinate strategie come quella di inserire prezzi bassi e lanci pubblicitari ad hoc per attirare un numero maggiore di utenti (sopratutto bambini).

Ottimi, a mio avviso, i suggerimenti su come evitare  ai bambini (e alle mamme) di cadere nella trappola del marketing e su come insegnare loro a prediligere il buon cibo, anche facendo attenzione a ciò che si mangia durante la gestazione per non alterare il gusto del nascituro  con cibi troppo spesso protesi verso il sapore dolce.

Non mancano, poi, nell’ultima parte spiegazioni scientifiche sui meccanismi che portano ad avere fame in eccesso: malattie metaboliche, squilibri dell’ormone insulina e/o leptina, farmaci che alterano il meccanismo  fame-sazietà , squilibri della flora batterica.

In conclusione, una lettura sicuramente utilissima per comprendere a pieno il particolare rapporto che l’uomo ha col cibo e tutte le eventuali problematiche legate ad esso.

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Angelo

Angelo

Angelo 50 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica)

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