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Fai una vita contro natura? Forse è meglio che tu legga quest’articolo…

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Vi ricordate quando vi urlavo dalle pagine facebook di evolutamente che i frequenti suicidi e depressioni dei cantanti rock e disc jokey e personaggi del jet set erano dovuti ad una vita CONTRO NATURA?

di Angelo

E giù insulti, prese in giro… E poi ban su ban?
“nohhh è perchèhhh si droghanhooo”… Senza pensare che la droga serve proprio per “sostituire” la dopamina distrutta da una vita Contro Natura.
 
Ve lo ricordate?
 
Ecco che arriva come un direttissimo freccia rossa la conferma dalla scienza che avevo pienamente ragione.
Addirittura anche il disturbo bipolare (ad altissima prevalenza tra la popolazione) si crede sia dovuto alla distruzione circadiana…
 
Non ho altro da aggiungere che invitarvi a comprare il libro INSONNIA, MALE DEL NUOVO SECOLO, dove Angelo Rossiello torna anche sull’argomento e vi spiega come resettare in modo perfetto i ritmi circadiani e farvi tornare performanti ed attivi come non mai…
 
Scrivere a libro_insonnia@libero.it per prenotare la vostra copia…

I risultati di uno studio pubblicato sul Journal of Affective Disorders indicano un’associazione tra disturbo bipolare (BD), tentativi di suicidio (SA) e aberrazioni nei ritmi circadiani, tra cui anche l’INSONNIA!!!!

L’evidenza ha a lungo suggerito una connessione tra i disturbi del ritmo circadiano e BD. I pazienti con BD che sono in remissione mostrano una maggiore frequenza di sera rispetto agli individui sani e hanno maggiori probabilità di avere disturbi del sonno persistenti. Sono state notate anche associazioni tra SA e ideazione suicidaria e disturbi del ritmo circadiano. I cicli luce/buio sembrano influenzare la mortalità per suicidio, con un picco che si verifica al mattino, in particolare per i suicidi violenti. Insonnia e incubi sono anche associati a ideazione suicidaria, SA e suicidio, con un rischio relativo da 2 a 3, indipendentemente dai sintomi di depressione.

Victoire Benard, MD, del Centre Hospitalier Régional Universitaire di Lille, Lille, Francia, e colleghi hanno ipotizzato che i pazienti con BD e una storia di SA differiscono per quanto riguarda il sonno e il ritmo circadiano durante i periodi di remissione da pazienti con BD che non tentano il suicidio. Utilizzando un disegno di studio caso-controllo, hanno confrontato 2 gruppi di pazienti con BD in fase di remissione – quelli con e senza storia personale di SA – e un gruppo di controllo sano. Hanno valutato il sonno e i ritmi circadiani mediante questionari di autovalutazione e misure di actigrafia.  A tutti i partecipanti è stato chiesto di indossare un actigrafo.

Un totale di 236 partecipanti sono stati inclusi nell’analisi: 57 pazienti con BD e una storia personale di SA, 90 pazienti con BD senza storia personale di SA e 89 pazienti sani di controllo. Una storia personale di SA era più comune tra le donne con BD, che costituivano il 72% del gruppo BD SA contro il 54% del gruppo BD non SA, e anche quelle del gruppo SA avevano maggiori probabilità di avere storie familiari di SA (35%) rispetto al gruppo non SA (19%). Anche gli episodi misti e l’uso di benzodiazepine erano associati  a una storia di SA.

Tutti i pazienti con BD presentavano ritmi circadiani fuori fase e disturbi del sonno rispetto ai pazienti sani di controllo, e vi erano differenze statisticamente significative per una preferenza di fase mattutina e ritmi circadiani vigorosi nel gruppo SA BD rispetto al gruppo BD non SA. I pazienti affetti da SA con BD erano più vigili al mattino e soffrivano meno dell’inerzia del sonno, ma avevano più probabilità di soffrire di insonnia rispetto ai pazienti con BD senza storia di SA.

Gli autori suggeriscono che lo screening per l’insonnia dovrebbe essere migliorato per prevenire il suicidio.

Trattamenti cronobiologici come la luminoterapia, la privazione del sonno, la “terapia oscura” e la melatonina sono stati usati per trattare e risincronizzare i ritmi circadiani e le anomalie del sonno nei pazienti con BD e questi trattamenti hanno dimostrato efficacia nel migliorare i sintomi suicidari.

Tuttavia, gli autori notano che questi risultati devono essere confermati in uno studio prospettico, e il nesso causale tra questi biomarker e il suicidio esplorato.

Volete tutta la verità’?

INSONNA, IL MALE DEL SECOLO già vi dice ESATTAMENTE come fare e COSA fare.

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RIFERIMENTO:
Journal of affective disorders
Volume 244, 1 February 2019, Pages 1-8
Sleep and circadian rhythms as possible trait markers of suicide attempt in bipolar disorders: An actigraphy study
Autori Vari
Link: qui
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Angelo

Angelo

Angelo 50 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica)

La tecnologia o la Natura? Non ci sono dubbi! L’autoimmunità.

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