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EFFETTO FLICKER E MARKETING DELLA SALUTE (LAMPADE PER FOTOBIOMODULAZIONE)
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EFFETTO FLICKER E MARKETING DELLA SALUTE (LAMPADE PER FOTOBIOMODULAZIONE)

19 Aprile 2020effetto flicker277Visualizzazioni

L’effetto flicker riguarda repentini cambiamenti nell’intensità della luce emessa da un dispositivo.

In pratica è lo sfarfallio della luce che, in alcuni casi come nei tubi neon è percepibile all’occhio umano, in altri caso come con i LED, alimentatori e driver di buona qualità e prezzo più alto non è percepibile e non c’è. In caso contrario resta non percepibile all’occhio ma il nostro cervello lo percepisce. Questo è un fattore dimenticato per la salute ed il marketing lo cavalca proponendo prodotti a basso costo (per loro) ed enormi profitti e lo fa senza alcuno scrupolo ed attenzione per il cliente. Sotto un video youtube esemplificativo.

Flicker Index

Dalla figura della forma d’onda, si evince che non è solo importante la frequenza dell’oscillazione, ma anche la differenza nell’intensità.
Ad esempio, una percentuale di flicker del 100% indica che in un certo momento l’intensità luminosa è zero (buio totale), mentre con uno 0% l’intensità luminosa non varia.

Questo effetto riguarda le variazioni della forma d’onda relativa all’alimentazione.

Per quanto riguarda la tecnologia LED, se i diodi vengono alimentati con una corrente realmente costante, l’effetto flicker, per forza di cose, è nullo.
La ragione più comune per lo sfarfallamento dei LED è la scarsa qualità costruttiva del driver.
Convertendo la corrente alternata della linea in quella continua necessaria ad alimentare i LED, nel driver si possono avere delle oscillazioni che shiftano la frequenza fino ad un valore doppio, come nelle lampade fluorescenti.
Parlando di apparecchi per la fotobiomodulazione, l’effetto flicker risiede ovviamente nella cattiva qualità dell’alimentatore, che nei prodotti a basso costo sono delle vere e proprie ‘cineserie’.

CINESERIE DEL COPIA ED INCOLLA E RICARICHI FOLLI.

Lo sfarfallamento al di sopra dei 90 Hz non può essere avvertito direttamente dalla nostra vista, ma ha comunque effetti biologici importanti, non solo mediante i fotorecettori situati nei nostri occhi, che sono estremamente sensibili, ma anche attraverso quelli cutanei, e soprattutto mediante l’acqua interfacciale (EZ), di cui i nostri corpi sono fatti per il 99% in termini di numero di molecole.
Come visto prima, pertanto, la maggior parte dei bulbi LED presenta una modulazione in uscita che varia periodicamente con una frequenza nell’ordine dei 100-120 Hz (a seconda della frequenza della linea).

Ma veniamo al punto cruciale: “Ma Hamblin (o Pinco Pallino) ha detto che l’effetto flicker può fare bene”.
(ndr. Hamblin è ritenuto per acclamazione, il massimo esperto al mondo di fotobiomodulazione).

Attenzione, questa è una bella supposta per i creduloni del marketing della salute.
Alcuni studi dimostrano che la LUCE PULSATA, in alcuni casi, può dimostrarsi superiore a quella continua.
Peccato che la forma d’onda utilizzata negli studi non c’entri NULLA con quella relativa all’effetto flicker.

Esempio:

Anche ad un occhio poco esperto, le differenze sono palesi…confrontate questa figura con la precedente!
Tornando allo studio di Sommer, già commentato in un altro articolo del blog, che mette a dura prova la teoria del citocromo-C ossidasi come fotorecettore primario (nel nostro prossimo libro questa teoria verrà ulteriormente messa in discussione), si evince come la teoria che millanta gli effetti benefici dell’effetto flicker sia ancora più raccapricciante.

LA VERITA’ SULLA FOTOBIOMODULAZIONE: diffidate dai falsi…

Lasciamo per un attimo perdere la forma d’onda, che è più che sufficiente a sbugiardare i furbetti del quartierino, e concentriamoci, a scopo meramente ludico, sulla frequenza.
Sommer illustra uno studio che documenta gli effetti della luce LASER (e anche qui le differenze con i led sono molto importanti), confrontando una pulsazione continua con una a 10 Hz e una a 100 Hz. La pulsazione a 100 Hz, ragionevolmente vicina alla frequenza di flicker dei LED, si è rivelata nettamente inferiore nella guarigione di ferite in modelli animali.

VIDEO:

Altri due studi mostrano come la proliferazione del tessuto cellulare e la formazione del tessuto osseo siano maggiormente stimolate con una frequenza di 1-2 Hz rispetto ad 8 Hz.
Detto questo, le evidenze sono comunque controverse, in quanto alcuni studi mostrano invece effetti benefici a frequenze più elevate.
Il meccanismo di interazione più plausibile è sempre e comunque quello mediato dall’acqua interfacciale, con cui i fotoni stabiliscono oscillazioni risonanti, stimolando uno specifico processo biochimico.

Pertanto, chi può dire quale tipo di processo si vada a stimolare con uno sfarfallamento ‘ad minchiam’ dovuto alla scarsa qualità dell’alimentatore dei LED, quando studi opportunamente progettati con forme d’onda ben calibrate hanno fino ad ora fallito nel fornire un quadro chiaro e coerente della questione?

Non di certo Hamblin, né tanto meno guru totalmente ignoranti in biofisica, che manipolano le parole degli ‘esperti’ a scopo di marketing.

La soluzione più logica, è quella di evitare l’effetto flicker (tramite soluzioni circuitali adeguate) e fornire una fonte luminosa ad intensità costante, che è quella che per il momento si è rivelata più sicura ed efficace per la maggior parte delle applicazioni.
Ovviamente, si palesa il fatto che siano tutte scuse per giustificare soluzioni costruttive economiche ed altamente lucrative per il rivenditore, a scapito della salute di chi vi si affida ciecamente.
Spero con questa ulteriore prova di mettere la parola FINE alla questione ‘flicker’, e di far riflettere gli utenti sul fatto che la biofisica è molto complessa anche per fisici e ingegneri, figuriamoci per improvvisati biohackers con un background in materia pari allo zero assoluto.

Le migliori lampade in assoluto le abbiamo noi e sono prive di effetto flicker.
La nuovissima e brevettata INFERNO per una fotobiomodulazione TOTALE a 771 watt e 4 frequenze biologicamente attive, a maggio arriverranno le nuovissime e potentissime (1060 Watt) FIRESTORM, anche queste brevettate con NUOVO CRISTALLO DI FORMA A CUPOLA che concentra ancora di più il raggio luminoso aumentandone l’efficacia e diminuendo il tempo di trattamento a pochi secondi. Inoltre saranno upgradate per essere EMF free già a 6 cm!!!! Per un tempo di esposizione davvero bassissimo.
PREZZO INVARIATO SE NON PIU’ BASSO!
A fine aprile arriveranno invece una marea di classice FIREWAVE (236 watt) giù up-gradate con nuovo chassis più leggero e meno sensibile al calore.

Tutte le lampade hanno 2 switch in modo da poterle utilizzare anche come illuminazione piacevole di una stanza.

Puoi prenotarle scrivendo a angelo@evolutamente.it

Tutti i dettagli su nostro fantastico ed etico shopping, per pochi ma non per tutti:

https://shop.evolutamente.it/it/ricerca?controller=search&s=fotobiomodulazione

RIFERIMENTI:

http://bio-licht.org/02_resources/info_ieee-pem_2014-09_led-flickering.pdf
http://www.light.fi/blog/flicker-in-lighting/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2933784/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6462613/

https://www.liebertpub.com/doi/full/10.1089/photob.2018.4606

https://www.nature.com/articles/ncomms12172

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Angelo

Angelo

Angelo 52 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica). Co-autore de IL NUOVO VIVERE SECONDO NATURA ed autore del best seller INSONNIA. IL MALE DEL NUOVO SECOLO.

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