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Editoriale di Angelo Rossiello: sulle diete chetogeniche

Editoriale di Angelo Rossiello: sulle diete chetogeniche

13 novembre 2017dieta chetogenica461Visualizzazioni

In questi ultimi mesi si sta sempre più intensificando il lavoro dei ricercatori sulle diete chetogeniche.

Molti di questi studi (soprattutto su cavie) sono stati proposti anche sul nostro blog.

Diete chetogeniche: effetti cardiovascolari e ormonali

In effetti la dieta chetogenica promette grandi risultati per trattare innumerevoli patologie. In certi casi fa persino regredire malattie croniche. Questo è assolutamente fuori di dubbio. Ovviamente a noi piace molto di più una dieta chetogenica nella sua variante “paleolitica”, ovvero composta solo da cibi veri e non manipolati (carne, pesce, uova, frutta e verdura). Ma questo importa poco ai fini del discorso che mi accingo a fare.

Qualcuno addirittura crede che le dieta chetogeniche possano migliorare la prestazione sportiva. Ma questo è un mito che ho sfatato con questo articolone (nel senso di lungo):

Le diete low carb per sport di endurance: altra bufala mediatica o totale ignoranza! (Parte Prima).

Tra le altre cose è appena uscito un trial illuminante sul tema. Sembra che chi pratica allenamento intenso possa produrre corpi chetonici (durante) indipendentemente dalla dieta seguita… Quest’articolo lo commenterò a breve sul blog.

Cosa è fondamentalmente una dieta chetogenica?

E’ una dieta che favorisce la formazione di corpi chetonici (in assenza di diabete o altra malattia). Questi andranno a sostituire lo zucchero come carburante e favoriranno in positivo alcuni processi metabolici.

Questo condizione si ottiene con una dieta assolutamente restrittiva che prevede pochissimi carboidrati, 30-50 gr. al giorno, tipo 1 mela e un po’ di vegetali. Una grande quantità di grassi (animali) ed una moderata quantità di proteine.

La moderata quantità di proteine serve per evitare il fenomeno della neoglucogenesi con la formazione di glucosio che fa uscire dalla chetosi. Per cui una dieta assolutamente bilanciata, pesata e che prevede un notevole e gravoso impegno, nonchè una conoscenza di nutrizione non indifferente.

Il mio parere/opinione sul tema è codesto:

Prima dell’agricoltura dominava probabilmente la chetosi e non certo la dieta chetogenica.

L’alternanza coatta di digiuni ed abboffate (dopo la caccia). Le abboffate facevano momentaneamente uscire dalla chetosi e man mano si rientrava in chetosi con il prosieguo del digiuno.

Probabilmente si mangiava 1, forse 2 volte al giorno in perfetto stile warrior diet, piccoli spuntini con quello che si rimediava durante la caccia e poi grande abbuffata alla fine della caccia che poteva durare da 1 a più giorni:

Schede: La “Warrior Diet”, la Dieta del Guerriero

La dieta chetogenica è quindi, a mio parere/opinione, un’altra moda alimentare che costringe, i suoi fautori ed i loro adepti, a vivere per mangiare e non il viceversa come da milioni di anni a questa parte.

Il cibo deve essere un problema solo procacciarlo, non certo suddividerlo/prepararlo…

Avete mai visto un lupo catturare la sua preda e fermarsi a 30 gr. di proteine? No, mangia fino a scoppiare; perchè ha fame e perchè non sa quando mangerà di nuovo…

Il mio parere personale per una salute ottimale (solo dieta) è il seguente: dieta con cibo vero ed assolutamente discontinua. Esempio alternare fasi di overeating (iperalimentazione) a fasi di digiuno; alternare fasi ipoproteiche a fasi iperproteiche. Seguire, per quanto possibile, la stagionalità degli alimenti.
Prediligere cibi minimamente processati (cotti) e crudi. Evitare improbabili “dolci” fatti con altrettanto improbabili “farine”…
Non contare nulla.

Cacciatori-raccoglitori nella metropoli: un compendio breve e ragionato di cibi paleo…

Riappropriarsi del proprio istinto naturale e mangiare sempre a sazietà.

Se possibile mangiare sempre prima del tramonto per una questione di ritmi circadiani.

Esempio, periodi di warrior diet, seguiti da periodi più strutturati, periodi con 1 kg di carne al giorno, altri con molto meno… ecc…

Come dice il Maestro Cianti: sentirsi pieni, satolli, soddisfatti. Ma mai sazi. Perchè col cibo vero è impossibile davvero saziarsi. Questo ci darà autonomia e stabilità glicemica per andare avanti senza mangiare e senza sentire il bisogno di farlo anche per ore…
Uscire dagli schemi mainstream e pensare in autonomia.

Così facendo si entrerà ed uscirà dalla chetosi, assicurandosene comunque i benefici, soprattutto nel tempo.
Senza fatica e senza che il cibo vi domini…

Discorso a parte per sportivi che hanno precisi obiettivi ed ambizioni. Loro devono curare anche i dettagli.

Buona giornata a tutti.

 

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Angelo

Angelo

Angelo 50 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica)

Perchè la quasi totalità delle linee guida alimentari ufficiali sono errate?

Caponata di zucca