Editoriale di Angelo Rossiello: la carne rossa è “probabilmente” cancerogena.

Scritto da Angelo

Categorie: Nutrizione | Salute

2 Aprile 2018

Con 3 anni di colpevole ritardo è stata pubblicata oggi la monografia di oltre 500 pagine dello IARC, organo ufficiale WHO/OMS su cancro e carni rosse/processate.

Ecco l’articolo di “the Lancet” del 2015 in cui si annunciava la monografia incredibilmente pubblicata 5 gg or sono, dopo 3 anni.

Riferimento del 2015:  qui

Ironia della sorte me la sono sfogliata dopo il pranzo di Pasquetta in cui ho ingerito derrate di carne rossa ed insaccati che avrebbero sfamato un esercito…

In definitiva, in base a studi di SOLA natura EPIDEMIOLOGICA si è sentenziato quanto segue:

  • CONSUMO DI CARNE ROSSA: “PROBABILMENTE CANCEROGENO PER GLI UMANI”. Sicuramente cancerogena per il colonretto. Categoria inserita nel gruppo alimentare 2A.
  • CONSUMO DI CARNE PROCESSATA: “SICURAMENTE CANCEROGENO PER GLI UMANI”. Inserito nel gruppo alimentare 1 (equiparato alle sigarette praticamente).

La carne rossa ed il cancro del colon-retto: una sintesi critica.

Gli studi epidemiologici funzionano più o meno così:

Voglio scoprire se la carne rossa provoca il cancro al pene. Allora prendo 20.000 persone e le seguo indirettamente per tot anni e faccio compilare loro questionari alimentari basati sui loro ricordi (e già questo non ha nulla di rigoroso).

Poi vedo se si ammalano nell’intervallo di tempo.

Funziona più o meno così:

CARNE ROSSA + caramelle + torta della nonna + gelati + sigarette + sedentarismo ed ore di TV spaparanzati sul divano + vita al chiuso come un topo + sempre al calduccio in casa + 2 pizze a settimana (è il minimo) + 1 volta da Mc Donalds a settimana + un marshmallow arrosto a settimana (che sarà!) + legumi (fanno bene) + 1 bibita zuccherata al giorno (male non fanno) + 6 caffè al giorno zuccherati + pasta almeno una volta al giorno (tanto fa bene) + stress cronico da lavoro… =

LA CARNE ROSSA PROVOCA IL CANCRO!

In pratica si stabilisce una semplice associazione, estremamente debole ed a volte FUORVIANTE!

Gli studi che puntano il dito sulla carne rossa sono influenzati da altri fattori dietetici.

Inoltre gli studi non prendono neanche minimamente in considerazione qualità della carne e metodi di allevamento (grass fed…).

Unico punto interessante del mega rapporto, il rischio “cottura”della carne rossa che in effetti dovrebbe essere ben chiarito alla popolazione ma se ne parla pochissimo.

A questo punto evochiamo gli amici ed associati della SIMNE. Società di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica.
Occorrerà mettere elmetto in testa e combattere con tutte le nostre forze questa battaglia titanica, persa in partenza.

Occorre l’aiuto di tutti voi lettori: sosteneteci!

Iscrivetevi numerosi:

www.simne.it

Primo congresso SIMNE:

14 aprile RIMINI in occasione del paleomeeting!

www.paleomeeting.it.

Vi aspettiamo!

Terni, lì 2 aprile 2018.

Angelo Rossiello.

Migliaia di notizie che certificano la salubrità della carne rossa: qui

RIFERIMENTO: Monografia IARC

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