DRAMMATICI EFFETTI COLLATERALI DELLA TERZA DOSE BOOSTER PER IL COVID IN ISRAELE

Scritto da Angelo

Categorie: Salute

21 Febbraio 2022

DRAMMATICI EFFETTI COLLATERALI DELLA TERZA DOSE BOOSTER PER IL COVID IN ISRAELE

Il Ministero della Salute israeliano ha ordinato di condurre un’indagine reale su circa duemila persone 3-4 settimane dopo aver ricevuto la terza iniezione (richiamo/booster) del vaccino Pfizer/BioNTech COVID-19, chiedendo loro degli eventi avversi che hanno subito dopo la “vaccinazione”.

I risultati di questa indagine sono assolutamente devastanti e certificano, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che il programma di “vaccinazione” contro il COVID-19 e per gli obblighi di vaccinazione si stanno rivelando, giorno dopo giorno, sempre più un totale FALLIMENTO.

E’ importante seguire gli sviluppi della campagna vaccinale in Israele perchè rappresenta un laboratorio con una larghissima base che ha iniziato questa follia qualche mese prima di noi. Peccato che in Italia continuino a parlarne come un “modello” virtuoso.

Il rapporto del sondaggio è stato pubblicato la scorsa settimana (9 febbraio) e da quello che ho potuto scoprire non è disponibile sul sito Web del Ministero della Salute ma solo tramite un sito Web riservato al personale medico, quindi non è disponibile pubblicamente. Successivamente però è stato pubblicato sul canale telegram ufficiale del Ministero della Salute. Il rapporto è stato accolto dai media interni e internazionali con il solito silenzio quasi assoluto, a parte un paio di articoli che minimizzavano gli eventi avversi come lievi e transitori.

RIFERIMENTO: QUI

Tutto questo dopo più di un anno che i media rassicuravano le persone affermando che monitoravano la sicurezza dei vaccini e che erano ovviamente estremamente sicuri perché c’erano pochissimi rapporti sugli eventi avversi e la maggior parte di essi erano estremamente lievi e che noi dei folli cospirazionisti.

Tutti i ministeri della Salute, unitamente alle agenzie regolatorie per oltre 1 anno hanno totalmente ignorato i segnali di sicurezza inequivocabili e senza precedenti provenienti dal sistema di segnalazione degli eventi avversi sui vaccini degli Stati Uniti (VAERS). Il sistema di segnalazione passiva e volontaria degli eventi avversi che il Ministero della Salute ed AIFA in Italia hanno messo in atto come in Israele è decisamente una totale farsa e gli eventi sono sottostimati dalle 10 alle 100 volte.

Il 30 settembre 2021 proprio il Ministero della Salute ha pubblicato un post su Facebook deridendo tutte le “fake news” sui social network sugli effetti collaterali e propagandando la sicurezza dei vaccini: solo 19 eventi avversi gravi segnalati su 3 milioni di dosi di richiamo; inoltre questi eventi sarebbero potuti anche non essere correlati al vaccino. Il post è stato rapidamente invaso da migliaia di commenti di persone che descrivevano in dettaglio i gravi eventi avversi che loro o i loro cari avevano sperimentato dopo il richiamo e le dosi precedenti (vedi qui per la traduzione automatica di molti di essi, un file pesante da scaricare). A quanto pare, qualcuno al Ministero della Salute è andato nel panico, perché hanno rapidamente iniziato a cancellare centinaia se non migliaia di commenti. Sono stati colti “sul fatto” da persone che leggevano i commenti e che hanno registrato video in cui venivano eliminati, uno per uno. Attualmente ci sono 27.000 commenti su quel post. Non si sa quanti siano stati cancellati.

E a quanto pare non era mai venuto in mente al Ministero della Salute di indagare sul motivo per cui così tante persone non sono mai tornate per la seconda dose, nonostante abbiano perso l’idoneità al green pass o il diritto a lavorare in innumerevoli luoghi di lavoro che richiedevano la vaccinazione. Un attento calcolo ha stimato che a giugno 2021 c’erano circa 180.000 persone che non si erano presentate per la seconda dose, un numero che esclude le persone guarite da un’infezione da SARS-Cov-2. Si tratta di oltre il 3% delle persone vaccinate con una dose.

All’audizione del comitato consultivo della FDA del 17 settembre (STATI UNITI) ma anche da noi (EMA) per decidere se approvare l’iniezione di richiamo, i dati di Israele sulla terza dose hanno giocato un ruolo da protagonista, compresi i dati sulla sicurezza. Era estremamente sicuro, assicurarono alla FDA, in quanto avevano ricevuto così poche segnalazioni, anche meno delle prime due dosi! Addirittura la maggior parte delle segnalazioni non erano neanche state correlate al vaccino, inclusa questa donna sulla sessantina che ha avuto un ictus subito dopo aver ricevuto la dose di richiamo. Incredibile ma vero!

Mentre FDA ed EMA plaudevano Israele, inizialmente erano ancora indecisi se approvarla per gli under 65. Il Ministero della Salute israeliano invece era imperterrito come il nostro Figliuolo. Grazie in parte alla nuova politica che richiedeva una terza dose per l’idoneità al “certificato verde” che ha spinto molti giovani israeliani riluttanti a farsi inoculare la dose n. 3 insieme a tutti i militari (obbligati). I dati sono ritornati in mano di FDA ed EMA il mese successivo (14 ottobre) con più dati avevano raccolto sull’efficacia e sulla sicurezza della dose di richiamo nelle popolazioni più giovani, sempre con la stessa conclusione: estremamente sicura. Il tutto nonostante le migliaia e migliaia di segnalazioni sulla pagina facebook del Ministero, esattamente come in Italia sul gruppo Facebook “danni collaterali”. Tutto effetto nocebo???

Nel frattempo, stavano conducendo questo sondaggio sugli eventi avversi dopo che il richiamo, che purtroppo presenta un quadro completamente diverso sul profilo di sicurezza, si stava concludendo e sarebbe terminato meno di due settimane dopo, il 25 ottobre. Sarebbe bastato attendere altre 2-3 settimane! Vale la pena notare che il Ministero della Salute ha avuto tutto il tempo per analizzare i dati del sondaggio prima di raccomandare la 4a dose di richiamo il 25 gennaio per la fascia di popolazione definita “fragile”.

Ma andiamo al dunque… Cosa ci dicono i risultati del sondaggio sulla sicurezza della dose di richiamo? E cosa possono dirci sulla misura in cui il sistema di monitoraggio della sicurezza dei vaccini israeliano esistente stava e sta sottovalutando gli eventi avversi esattamente come AIFA in Italia? E possiamo usarli per stimare il fattore di sottostima per alcuni eventi riportati nel sito della VAERS?

EFFETTI COLLATERALI TERRIBILI!

Ecco alcuni dei risultati più importanti del sondaggio.

Più in basso presenterò tutti i risultati e concluderò con alcune discussioni su eventi non segnalati:

  • Lo 0,5% delle persone ha riferito di essere stato ricoverato in ospedale a causa dell’evento avverso vissuto. Non solo al pronto soccorso, ma addirittura il ricovero in ospedale. Pensate che questo sia incredibilmente alto? Se i numeri sono sbagliati, il Ministero della Salute deve dirlo e spiegare come hanno sbagliato.
  • da questi dati dunque Israele ha somministrato finora circa 4,5 milioni di dosi di richiamo, il che equivale a oltre 22.000 ricoveri.
  • Negli Stati Uniti sono state distribuite oltre 92 milioni di dosi di richiamo, il che equivale a 460.000 ricoveri.
  • Il 29% ha riferito di avere difficoltà a svolgere le attività quotidiane a causa dell’evento avverso. Questo è il 44% del 66,4% del campione che ha riportato almeno un evento avverso. Come in VAERS, le donne avevano maggiori probabilità di riferire effetti avversi rispetto agli uomini (75% contro 58%) e anche più probabilità di riferire difficoltà nelle attività quotidiane (51% contro 35%).
  • Il 4,5% degli intervistati ha segnalato problemi neurologici (di nuovo, più donne che uomini), tra cui: Paralisi di Bell (0,5%); Visione offuscata o disturbata (0,5%); Convulsioni/convulsioni (0,15%); Perdita di coscienza (0,2%)
  • Il 16% di questi problemi neurologici si è verificato entro un’ora dalla vaccinazione, un ulteriore 27% entro 24 ore e il 47% era in corso al momento dell’indagine 3-4 settimane dopo la vaccinazione.
  • Negli Stati Uniti, questo si traduce in 460.000 casi di paralisi di Bell e visione offuscata o disturbata, 135.000 convulsioni e 180.000 persone che perdono conoscenza.

Avete mai sentito parlare di un vaccino associato a convulsioni nello 0,15% degli adulti che lo assumono, per non parlareche era richiesto richiesto dalle università e luoghi di lavoro?

  • Circa il 25% delle persone con disturbi autoimmuni preesistenti, depressione o ansia ha riportato un peggioramento dei sintomi dopo il richiamo. Anche il 5-10% delle persone con diabete, ipertensione e malattie polmonari e cardiache ha riportato un peggioramento delle loro condizioni.
  • Quasi il 10% delle donne di età inferiore ai 54 anni ha avuto interruzioni del ciclo mestruale dopo il richiamo (apparentemente non hanno chiesto alle donne di età superiore a questa età). Circa la metà di queste donne ha riferito che i problemi persistevano al momento di un colloquio di follow-up, che andava da 10 a 16 settimane dopo la vaccinazione.
  • Di queste, il 31% ha cercato cure mediche di conseguenza e il 9% era in terapia.
  • In particolare, il 39% di queste donne ha riportato interruzioni simili a seguito di dosi precedenti, di cui 1/3 (che è poco più del 6% di tutte le donne di età inferiore ai 54 anni) presentava ancora sintomi al momento della 3a dose. Dato che la stragrande maggioranza degli israeliani vaccinati è stata “completamente vaccinata” entro la fine di marzo e la campagna di richiamo per quella fascia di età non è entrata in pieno svolgimento fino alla fine di agosto, ciò significa che queste donne stavano probabilmente sperimentando questi sintomi da qualche parte tra 4 mesi.

In che misura il sistema di segnalazione degli eventi avversi del vaccino israeliano ha sottovalutato gli eventi avversi? Possiamo calcolare in approssimazione confrontando il rapporto del Ministero della Salute del 25 settembre sugli eventi avversi di questo sistema con i risultati dell’indagine per calcolare un “fattore di sottostima” (URF). Se l’URF è 100, significa che bisogna moltiplicare il numero di eventi segnalati per 100 per approssimare il numero reale di eventi avversi. È particolarmente importante conoscere l’URF quando i funzionari della sanità pubblica sminuiscono falsamente i rischi di un prodotto medico dicendo che ci sono state pochissime segnalazioni di eventi avversi, pur sapendo benissimo che il numero vero deve essere molto più grande. L’unica domanda è: quanto più grande?

L’URF varia da un minimo di 1.700 per perdita di coscienza a 48.800 per difficoltà respiratorie. Alcuni altri punti salienti: un URF di 6.500 per convulsioni, quasi 6.000 per la paralisi di Bell e oltre 4.000 per visione sfocata o disturbata.

In realtà l’URF era ancora più alto per alcuni eventi avversi generali più lievi e per reazioni locali: 54.000 per dolori al petto, 230.000 per movimento limitato del braccio e 540.000 per dolore al sito di iniezione. Non sorprende che questi tipi di AE siano così sottostimati: al pubblico è stato detto di aspettarsi questo tipo di reazioni, e per la maggior parte sono relativamente minori (sebbene si noti nell’ultima tabella sotto per quanto tempo alcuni di loro persistono).

Le bugie sull’efficacia del vaccino vengono smascherate, la Scozia smette di pubblicare dati. 

E con questa indagine possiamo usare l’URF per calcolare (molto approssimativamente) anche tutti gli effetti collaterali in Italia che ha adottato, come detto più volte, un sistema di vigilanza passiva che sottostima fino a 100 volte (ma da questi dati sembra anche molto di più) gli effetti avversi, anche quelli gravi.

Ma la cosa più importante è la seguente: Israele dopo i risultati di questa survey ha deciso (con un colpevole riterdo) di mollare di colpo obblighi vaccinali e odiosi green pass dato che il tutto sancisce, qualora ce ne fosse ancora bisogno, il fallimento delle campagne vaccinali e delle coercizioni.

RIFERIMENTOQUI.

Ma andiamo a vedere più in particolare i numeri della survey.

Ecco una tabella che mostra quale percentuale di intervistati aveva malattie croniche preesistenti e, di questi, quale percentuale ha manifestato un peggioramento dei sintomi dopo la dose di richiamo:

Tanto per essere più chiari ed ad esempio, il 24% di chi aveva già malattie autoimmunitarie ed ha fatto la cosiddetta terza dose di “vaccino” ha visto peggiorare i propri sintomi. In generale tutti coloro che avevano malattie croniche in corso hanno visto peggiorare i loro sintomi.

I “vaccini” avrebbero dovuto proteggere le persone a maggior rischio da gravi esiti di COVID, invece queste sono tutte peggiorate nella loro malattia. Tutto effetto nocebo?

Ecco tre eventi avversi che non sono stati segnalati dal Ministero della Salute nel suo rapporto sul suo sistema di monitoraggio spontaneo degli eventi avversi, quindi non è possibile calcolare l’URF.

Uno studio di follow-up sulle donne che hanno riportato cambiamenti mestruali è stato condotto 7-12 settimane dopo il primo colloquio. Circa la metà di loro presentava ancora problemi al momento del follow-up. Ecco la ripartizione dei tipi di cambiamenti che hanno subito (le categorie non si escludono a vicenda).

Infine, ecco una tabella che riporta quanti, subito dopo la vaccinazione, hanno manifestato l’evento avverso per diverse categorie e la durata dei sintomi. Si noti che una percentuale considerevole di sintomi è elencata come “in corso”, il che significa che stavano ancora manifestando i sintomi dell’evento avverso al momento dell’intervista 3-4 settimane dopo aver ricevuto la dose di richiamo.

Una percentuale considerevole di eventi è iniziata lo stesso giorno della vaccinazione. Ma come abbiamo visto in alto, anche se hai un ictus nel momento in cui ti iniettano questa brodaglia, potrebbe comunque essere considerata una “coincidenza” dagli scienziati delle vaccinazioni.

DEVONO SOLO CHE ANDARE AFFANCULO!

Sono impegnati solo ed unicamente in un macabro esercizio di occultazione dati, sinceramente mi chiedo come facciano a dormire la notte.

Magari le loro azioni potrebbero essere dovute all’arroganza unita con l’ignoranza: poiché non sanno come i vaccini possano causare un particolare problema. Perché sanno tutto. Apparentemente. Se osi fare domande vieni immediatamente insultato e tacciato per antiscientifico.

La cosa strana è che nel sondaggio c’è stato un solo caso di miocardite. Non è una stranezza dato che questo tipo di effetto collaterale colpisce in maggioranza i ragazzi giovani. Pertanto reputo sia una reazione avversa sottostimata dalla survey.

Vi lascio immaginare quante reazioni avverse per i miliardi di vaccinazioni eseguite in tutto il mondo, anche eventi rari come 1 su 10 o 20 mila equivalgono a centinaia di migliaia di casi.

Un’altra cosa che non si vede in questo sondaggio è la percentuale di persone che sono morte entro un mese dalla vaccinazione, per il semplice motivo che non si può telefonare ai morti per scoprire cosa è successo loro dopo la vaccinazione, a meno che non si abbia una palla di vetro magica.
In ogni caso se il Ministero avesse incrociato i dati delle morti, avrebbe potuto estrapolare anche questo dato in modo abbastanza semplice.

Gli ultimi grafici della vergogna:

E se infine vi dicessi che sto virus neanche esiste? Ed è per questo motivo che nulla sembra fermare l’infezione denominata COVID? Per questo le virostar per 2 anni hanno preso cantonate su cantonate?

Perchè i virus non sono la causa della malattia? Che tipo di malattia è allora la COVID? Come ci possiamo difendere? Come si trasmette in realtà la malattia? Come si spiegano questi misteri?

IL MITO DEL CONTAGIO lo trovate solo su Amazon o sul nostro shopping grazie al coraggio dello scrivente che lo ha pubblicato per la sua piccolissima casa editrice

L’aggiornamento BREAKING THE SPELL descrive in modo chiarissimo “l’esperimento di controllo” che dimostra in modo ingegneristico che non c’è nulla di letale nell’aria che se lo respiriamo rischiamo di rimanere intubati o persino morire.

In pratica: disinfettarsi le mani serve solo a massacrare il naturale microbioma della pelle e bombardarsi di interferenti endocrini e sostanze chimiche, indossare mascherine è ridicolo (oltre che pericolosissimo per la salute – intossicazione di CO2 che altro che il riscaldamento globale…), tenerci distanziati ci massacra la psiche, salutarci col gomito o col pugnetto è abominevole. Ma soprattutto questi “obblighi” sono odiosi e totalmente inutili. Lasciate almeno perdere i bambini.

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