Dopo un attacco di cuore, se si ha il colesterolo basso, il rischio di morte potrebbe aumentare.

Scritto da Angelo

Categorie: Nutrizione | Pillole | Salute

19 Maggio 2014

Adattamento: Angelo

cuore

Questo studio italiano del 2001 ha esaminato alcuni fattori di rischio per la mortalità nei pazienti che hanno già subito un attacco di cuore. Lo studio, denominato GISSI-Prevenzione, ha incluso 11.324 uomini e donne che sono stati seguiti per quattro anni.

Un dato bizzarro ha rappresentato i dati relativi al colesterolo: infatti per questo parametro lo studio ha rilevato che quelli con il colesterolo più basso, sotto il livello di 190 mg/dL (4,91 mmol/L) hanno avuto un aumento del rischio del 75% di morte rispetto a quelli con livelli di colesterolo molto più alto: oltre 245 mg/dl (6.3 mmol/L).
I dati più nel dettaglio:

Relativamente al colesterolo totale:

Inferiore a 190 mg/dl

Maschi: 2042 soggetti, morti (nei 4 anni) 272
Femmine: 233, morte 39

Maggiore di 245 mg/dl

Maschi: 1525 soggetti morti 120
Femmine: 453 morte 34

Una differenza di ben il 75%!

Riferimento:

European Heart Journal 2001 Nov;22(22):2085-103
Assessment of absolute risk of death after myocardial infarction by use of multiple-risk-factor assessment equations: GISSI-Prevenzione mortality risk chart.
Marchioli R, Avanzini F, Barzi F, Chieffo C, Di Castelnuovo A, Franzosi MG, Geraci E, Maggioni AP, Marfisi RM, Mininni N, Nicolosi GL, Santini M, Schweiger C, Tavazzi L, Tognoni G, Valagussa F; GISSI-Prevenzione Investigators.
Gruppo Italiano per lo Studio della Sopravvivenza nell’Infarto miocardico (GISSI), Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO), Italy.
Linkhttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11686666

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