Dieta,microbiota ed autoimmunità.

Scritto da Angelo

Categorie: Nutrizione | Pillole | Salute

4 Novembre 2015

Adattamento: Angelo

lactobacilus

È sempre più evidente che i batteri che pullulano il tratto gastrointestinale (ndr. flora intestinale) influenzano lo sviluppo di autoimmunità in modelli su cavie. Dal momento che gli esseri umani si sono co-evoluti per millenni con la flora intestinale, è probabile che le persone, che sono geneticamente predisposte a sviluppare autoimmunità, portino comunità microbiche intestinali che influenzano allo stesso modo l’insorgenza e/o la gravità della malattia. Al di là degli sforzi in corso per individuare tali malattie e prevenirle scoprendo quali sono i batteri che le favoriscono o le contrastano (“patobionti” o “simbionti”), sarà importante capire quali fattori li possono modulare. I cambiamenti nella dieta sono noti per influenzare sia la composizione che la funzione delle comunità microbiche intestinali, che a loro volta possono alterare il sistema immunitario innato e adattativo.

I ricercatori ipotizzano che gli effetti benefici e di prolungamento della vita della restrizione calorica su una varietà di modelli autoimmuni, tra cui il lupus, potrebbero in parte essere mediati dai suoi effetti sul microbioma intestinale e dall’associazione col viroma (ndr. tutti i virus ospiti del corpo umano).

In questa review si trovano pure esempi recenti del potenziale immunomodulante della dieta che, agendo sulla composizione del microbioma, migliora i sintomi dell’artrite, la sclerosi multipla ed il diabete di tipo 1 (su cavie).

Riferimento:
Lupus. 2014 May;23(6):518-26. doi: 10.1177/0961203313501401.
Diet, microbiota and autoimmune diseases.
Vieira SM1, Pagovich OE, Kriegel MA.
Link: qui

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