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Dieta a Zona e performance atletica: nessuna prova dei vantaggi

Dieta a Zona e performance atletica: nessuna prova dei vantaggi

28 Novembre 2014dieta a zonaperformance974Visualizzazioni

A cura di Mario

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In base alle evidenze scientifiche esistenti, i ricercatori sono portati ad escludere i vantaggi in termini sportivi della Zona, vantaggi ampiamente declamati dai suoi sostenitori.
La Zona ha l’obiettivo di creare un ambiente ormonale favorevole, con positive ripercussioni anche al livello della performance sportiva. Rispetto a questa condizione favorevole, chiamata appunto “Zona”, esistono solo dati aneddotici, anche però da parte di alcuni atleti di endurance.
Secondo gli scienziati che se ne sono occupati specificamente, allo stato attuale della ricerca si deve però, al contrario, concludere che la Zona sia più ergolitica che non ergogenica, e quindi che la prestazione atletica più che esserne beneficiata potrebbe esserne compromessa.
I sostenitori della Zona, tuttavia, continuano ad essere di opinione contraria. Uno studio del 2002 ha voluto fare chiarezza a riguardo. Per una settimana (passibile di critica è proprio l’esigua durata dell’esperimento) si sono confrontate una dieta a zona e una dieta abituale rispetto al consumo massimo di ossigeno (VO2 max), alla durata nelle prestazioni di endurance, la composizione corporea.
Sono stati coinvolti giovani uomini. Seguire la Dieta a Zona ha comportato una importante riduzione calorica; tutti i soggetti hanno visto una riduzione della massa corporea. Rispetto alla performance, si è visto un significativo peggioramento rispetto ai parametri studiati. I ricercatori hanno concluso che l’idea che la Dieta Zona possa migliorare la performance sportiva non sia avvalorata dalla ricerca, e che non è opportuno seguire la Zona per ottenere buoni risultati sportivi.

(ndr. Evidenziamo comunque la brevissima durata dello studio, appena 7 giorni, che potrebbe influenzare i risultati per mancato adattamento. I risultati confermano comunque quello che può essere ritenuto corretto in base alle attuali conoscenze).

Fonti:
Sports Med. 1999 Apr;27(4):213-28. The zone diet and athletic performance. Cheuvront SN.
J Strength Cond Res. 2002 Feb;16(1):50-7. The acute 1-week effects of the Zone diet on body composition, blood lipid levels, and performance in recreational endurance athletes. Jarvis M1, McNaughton L, Seddon A, Thompson D.

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Angelo

Angelo

Angelo 50 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica)

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