I dietologi moderni (i primi della storia dell’umanità, il che già fa capire il grado di degrado in cui siamo piombati) propongono infinità di diete e di sistemi anche molto diversi per vivere in salute, ma almeno su una cosa vanno d’accordo: mangiare un po’ di alimenti fermentati (la parola “crudo” è tabù assoluto in quest’epoca di terrore del “batterio”…) è un ottimo modo per promuovere la salute e la nutrizione.
Di Angelo.
Del resto basta studiare un minimo alcuni dei cibi tradizionali di tutte le culture del globo per accorgersi che spesso sono crudi o, a volte, fermentati.
Il presente articolo non vuole essere un elegia del cibo fermentato che a molti può creare problemi. Piuttosto del cibo CRUDO che a sua volta contiene preziosi batteri ed enzimi per il nostro intestino e digestione, oltre un’alta carica di minerali alcalinizzanti che favoriscono paradossalmente la produzione di HCl (un acido potentissimo, di cui l’occidente ne presenta una carenza cronica, ipocloridria) nello stomaco.
Gli alimenti freschi, biologici locali crudi o fermentati sono nutrienti e ricchi di enzimi e batteri benefici che ci aiutano ad assorbire le vitamine e mantenere un apparato digerente sano.
Invece la cottura o, peggio ancora, il forno a microonde, la pastorizzazione o l’irradiazione, soprattutto sugli alimenti di origine animale, snatura il grasso e proteine, distrugge il contenuto di enzimi e riduce l’apporto di vitamine. Ad esempio, come già detto in un precedente articolo tradotto per questo blog.
Alcune persone che sono intolleranti al lattosio del latte pastorizzato possono non avere grandi problemi con il latte crudo, che ha il suo enzima lattasi intatto che consente di digerire il lattosio naturalmente (essendo alimento neolitico, con moooolta cautela e moderazione).