Editoriale di Angelo Rossiello: considerazioni sulla dieta chetogenica

Scritto da Angelo

Categorie: Nutrizione | Salute

25 Febbraio 2019

In questi ultimi anni sta andando molto di moda la dieta chetogenica.

E’ una dieta che gli specialisti (quelli veri) conoscono da decenni ed ha notevoli risultati per il trattamento di numerose malattie, tra queste l’epilessia. In letteratura su pubmed basta digitare “ketogenic diet” ed “epilepsy” che vi si apre un modo…
Ma la dieta chetogenica è sicuramente utile per contrastare tante altre patologie, come l’obesità, il diabete, alcuni tumori…

PURTROPPO…

Negli ultimi anni questo approccio si sta divulgando anche tra noi comuni mortali e sta diventando per qualche senso “mainstream”.

Allora vedi immediatamente che ANCHE in questo mondo “chetogenico” partono le solite degenerazioni che si accomunano al mondo vegano ed, ovviamente, anche paleo…

Inizi a vedere convegni molto partecipati sponsorizzati da aziende che producono biscottini chetogenici A BASE DI GLUTINE! Torte chetogeniche, rivoltanti paste chetogeniche che magari potrebbero essere utilizzate al posto della calce per ristrutturare casa e così via…
Questi stessi produttori di queste merde sono quelli che ci lucrano organizzando convegni e vendendo queste porcherie con la complicità di medici ed altri “influencer” compiacenti… Ecc…

Vedi blog di ricette assurde dove si fa largo utilizzo di farina di mandorle, farine di cocco ed altre porcherie assurde cotte in forno a 180°C quando va bene…

Più info:

La farina di mandorle: se la evitate è meglio.

Un’altra categoria assurda è quella dei “piccoli biochimici” che, travisando completamente la biologia umana, consiglia questi approcci per sportivi AGONISTI di endurance…
Addirittura l’ho sentito dire a qualche guru “life”… Consigliare a ciclisti di non mangiare carboidrati “insulinici”… ABOMINEVOLE.
Diciamo che questa dieta potrebbe andar bene per brevi periodi per adattare l’atleta ad un miglior consumo di grassi in allenamento e/o gara. Anche se per quello basterebbe allenarsi facendo lunghi, magari a digiuno stimolando la chetosi con altre vie… Ma sarebbe troppo lungo spiegare in questa sede il mio protocollo mitochondrial training che prevede ANCHE periodi di chetosi.

Più info:

Le diete low carb per sport di endurance: altra bufala mediatica o totale ignoranza! (Parte Prima).

Ma andiamo avanti…

Premesso che la chetosi si può raggiungere anche col digiuno ed altri stratagemmi…

I più bravi (quelli che non suggeriscono le porcherie di sopra) fanno raggiungere la chetosi con un’alimentazione bilanciata… Almeno per quanto riguarda le proteine e dei carboidrati…
Insomma ci dicono di non superare i 30 grammi di carboidrati (una mela più o meno) e ci dicono di contenere le proteine in n range molto basso al fine di non innescare la neoglucogenesi che le trasforma in glucosio nel fegato che ci farebbe uscire irrimediabilmente dalla chetosi…
Ecc… Ovviamente via libera ai latticini ed altri alimenti anti-evolutivi.

Ma che cavolo di vita è? Bilancino? Contare?

No no no… La chetosi è una condizione frequentissima in natura soprattutto nei mammiferi che vivono nell’estremo nord (e sud) del pianeta… Negli umani che ancora vivono come cacciatori-raccoglitori nell’estremo nord e nell’estremo sud del fottutissimo pianeta Terra, in inverno anche alle latitudini più basse…
Quando l’uomo ha iniziato a migrare dall’equatore spostandosi oltre i tropici verso nord colonizzando l’Europa, trovava (anche in base alla stagione) climi sempre più freddi e sempre più povertà di carboidrati da frutta (e verdura). I suoi mitocondri ed il suo metabolismo si sono dovuti adattare velocemente a nuove condizioni alimentari ed al nuovo clima, pena la morte…
Alimentazione (almeno in inverno) prettamente carnivora…
Secondo voi un uomo affamato, catturata la preda stava lì a contarsi le proteine per non uscire dalla chetosi?
Come vi consiglia il vostro ridicolo guru della chetogenica?
Io non credo proprio…

Potrei andare avanti per ore…

La PKD che è l’acronimo di DIETA PALEOLITICA CHETOGENICA.

I massimi rappresentanti mondiali di questo approccio la applicano da anni ed anni con successo sui loro pazienti oncologici e non solo.
Presentano in esclusiva sul nostro libro IL NUOVO VIVERE SECONDO NATURA il loro rivoluzionario approccio nutrizionale… Senza farmaci, senza integratori… Senza frutta e senza verdura che per il mainstream sono imprescindibili… Senza cereali e legumi, idem con patate…

SOLO DIETA!

Csaba Tóth e Zsófia Clemens!

THE INTERVIEWS OF EVOLUTAMENTE: CSABA TÓTH

La dieta PDK con relativo schema esemplificativo la potete trovare spiegata nell’appendice 3 del nostro libro arrivato ormai alla terza edizione/aggiornamento 2021:

IL NUOVO VIVERE SECONDO NATURA (ed. 2021)

Buona giornata a tutti.
Angelo Rossiello.

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