COME MAI PROPRIO L’UV E L’IR?

Scritto da Angelo

Categorie: Salute

11 Gennaio 2021

COME MAI PROPRIO L’UV E L’IR? 

Giunti a questo punto abbiamo accumulato una sostanziosa letteratura (basta sfogliare i numerosi articoli del blog) che mette in evidenza l’importanza della luce infrarossa e UV per la nostra salute.

Il punto di vista cieco della biochimica dei libri di testo “ortodossi”, non spiega però i veri motivi che sono alla base dei numerosi successi ottenuti con la fotobiomodulazione e la fototerapia.

I risultati preliminari che abbiamo avuto fino ad ora con i clienti ELIOSLAMP e EMR vanno addirittura aldilà di tutte le più rosee aspettative, e senza una comprensione a livello biofisico, si rischia inesorabilmente di finire a fare paragoni con la solita logica pillola-centrica.

Se noi comprendiamo cosa succede a livello fisico, riusciamo finalmente a capire perché nessun integratore è minimamente paragonabile alla luce, in quanto senza l’energia e l’informazione trasportata dalla radiazione elettromagnetica, i processi fisiologici, molto semplicemente, non si possono compiere in maniera adeguata.

La radiazione mitogenetica scoperta da Gurwitsch, è assimilabile ai cosiddetti biofotoni, che hanno principalmente una lunghezza d’onda nel range degli UV, ma anche nel range rosso-infrarosso, e in alcune reazioni in un ampio spettro che spazia da pochi Hz fino ai THz.

I biofotoni sono principalmente emessi dall’eccitazione elettronica di determinate specie molecolari, come l’ossigeno.

La buona notizia è che i processi biofisici si possono sintonizzare anche dall’esterno tramite gli strumenti tecnologici a luce rossa-infrarossa e UV.

La radiazione UV e IR è particolarmente importante perché ha un effetto diretto sull’attività enzimatica, sulla morfologia di cellule e tessuti, sullo sviluppo embrionale, sul sistema immunitario, e in una numerosa serie di processi fondamentali per la sopravvivenza.

In particolare, è stato dimostrato che due campioni di neutrofili possono interagire tramite un canale ottico, e perfino fotoni retro-riflessi durante lo scoppio respiratorio nel sangue possono avere un effetto sull’intensità della risposta immunitaria.

I neutrofili hanno un sacco di funzioni oltre a quella “antimicrobica”, e si presentano con espressioni fenotipiche diverse con diversi effetti nei tessuti, regolando l’attività infiammatoria, con un ruolo fondamentale nell’omeostasi dei processi immunitari, in una delicata danza al confine tra gli effetti fisiologici e quelli patologici.

Ecco perché, da un punto di vista biofisico, la fototerapia / fotobiomodulazione ha un effetto immunomodulante importante, che porta in remissione un ampio array di malattie infiammatorie – autoimmuni, senza gli effetti collaterali derivanti dall’uso sconsiderato di farmaci e integratori.

Gli studi hanno mostrato senza ombra di dubbio che la luce infrarossa ha un effetto diretto sulle dinamiche e sulla morfologia cellulare, che va aldilà dal semplice assorbimento energetico, in maniera dipendente dal tipo di cellule e dai meccanismi temporali di emissione.

Questo significa ancora una volta che il binomio energia-informazione è imprescindibile.

La regolazione delle funzioni biologiche a livello molecolare è sempre spiegata in termini di legami recettoriali chiave-serratura, farmaco-enzima, fosforilazione-defosforilazione), risultando in un cambiamento specifico della conformazione e dell’attività della specie in esame.

Lo stimolo iniziale da luogo ad uno sviluppo di una serie di eventi a cascata che rappresentano la risposta fisiologica allo stimolo.

Tuttavia, il meccanismo chiave-serratura è solamente uno dei tanti, e molto probabilmente nemmeno il più importante per la regolazione biologica.

In generale, in fisiologia, il termine regolazione significa un cambiamento parametrico di particolari processi biologici sotto un’influenza esterna, volto a supportare la vitalità di un sistema vivente al quale il processo appartiene.

E’ importante perciò parlare di “processo” rispetto a “sostanza”, e una delle caratteristiche più importanti di tutti i processi fisiologici e biomolecolari è l’oscillazione non lineare, che ha un effetto regolatorio importante, lavorando tramite risonanza.

La modulazione dei processi biologici da parte della luce e della radiazione elettromagnetica in generale, è quindi imprescindibile proprio per il suo modo di attivazione delle biomolecole e della cascata di processi che ne risulta, cosa che una pillola non potrà mai fare.

Da qui si evincono gli ottimi risultati ottenuti fino ad ora, privi degli effetti collaterali (ovviamente triangolando i dettami della fisiologia individuale e i parametri estrapolati dalla letteratura scientifica) di altri approcci, che si sono rivelati fino ad ora fallimentari o al più parzialmente efficaci.

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Rimanete sintonizzati!

Autore: Alessio Angeleri

RIFERIMENTI:

  • Reactive Oxygen Species (ROS): Pathogens or Sources of Vital Energy? Part 2. Bioenergetic and Bioinformational Functions of ROS – VLADIMIR L. VOEIKOV, Ph.D., Dr.Biol.Sci.
  • Biophotonics and Coherent Systems in Biology – V. Beloussov, V. L. Voeikov, V. S. Martynyuk
  • Changes of cell behavior by near‐infrared signals – Guenter Albrecht‐Buehler Ph.D
  • Neutrophil: A Cell with Many Roles in Inflammation or Several Cell Types? – Carlos Rosales

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