CINQUE BANALI DOMANDE PER I VIROLOGI

Scritto da Angelo

Categorie: Salute

15 Ottobre 2022

A quasi tre anni dall’inizio del “grande dibattito sui virus”, siamo ancora in attesa di risposte alle domande che abbiamo posto per tutto questo tempo ai virologi. Ho pensato che questo sarebbe stato un buon momento per porre in un unico articolo le cinque domande più basilari che sono rimaste totalmente inevase, con la speranza che un qualsiasi virologo possa rispondere. Sarò felice di condividere le loro risposte con il mio pubblico.

Di Tom Cowan (MD)
Traduzione: Angelo.

Domanda uno:

quando si tenta di provare l’esistenza di qualsiasi “cosa”, si seguono determinate procedure. Per prima cosa, definiamo la cosa che stiamo cercando, poi andiamo nell’habitat naturale di quella cosa e tentiamo di trovarla. Se la troviamo e la isoliamo (nel senso, la separiamo dal suo ambiente in modo da averla in forma pura), questo passaggio ci permette di scoprire di cosa è composta la cosa e cosa fa. Funziona molto bene con alberi, rane, batteri e persino nanoparticelle.

Puoi fornirci un riferimento in cui questo passaggio è stato fatto per qualsiasi virus patogeno e, se questo riferimento non esiste, spiegarci perché non esiste?

Domanda due:

I virologi affermano che l’esperimento della “cultura virale” prova l’esistenza del virus. In quell’esperimento, un campione non purificato viene prelevato da una persona malata e mescolato con siero bovino fetale, antibiotici tossici ed anche un mezzo di “affamamento” di tutto il miscuglio. Viene quindi inoculato su una coltura cellulare altamente consanguinea, che provoca la rottura delle cellule (si chima “effetto citopatico”). Questo processo lo chiamate “isolamento” del virus.

Puoi definire cosa significa per te il termine “isolamento” e se sei d’accordo sul fatto che il processo descritto sopra sia una procedura di isolamento scientificamente fondato?

Domanda tre:

Il metodo scientifico presuppone che ci sia la scelta di una variabile indipendente (quella che si desidera studiare) e di una variabile dipendente (l’effetto causato da questa variabile indipendente). Secondo questa definizione ampiamente accettata del metodo scientifico, sarebbe necessario isolare e testare il virus e solo il virus come variabile indipendente. Quindi, un vero esperimento sarebbe quello di isolare un virus puro da una persona malata che si sostiene sia ammalata di questo virus e inoculare questo e solo questo virus sulla coltura cellulare e vedere se causa il CPE. Quindi, ovviamente, si eseguirebbe un esperimento di controllo: si sarebbero presi gli stessi passaggi, tranne per il fatto che nessun virus sarebbe stato aggiunto alla coltura.

Puoi indicarci uno studio in cui è stato fatto questo chiaro esperimento? Se non esiste, puoi spiegare il perché? Se il motivo è che non riesci a isolare il virus purificato in nessun fluido di piante, animali o esseri umani malati, allora sei disposto a riconoscere che l’unico esperimento che si potrebbe fare per dimostrare l’esistenza di questi virus semplicemente non può essere fatto? Se sei d’accordo sul fatto che questo esperimento non può essere fatto, potresti rimandarci a un documento che mostra come una “cultura virale” viene convalidata sperimentalmente con controlli adeguati in ogni fase dell’esperimento?

Domanda quattro:

E’ spesso affermato da medici e scienziati che ogni angolo del nostro corpo brulica di virus. Questi virus, si sostiene, costituiscono quello che viene chiamato un “viroma”. Alcuni sostengono che ci siano da 10 elevato a 48 volte il numero di virus ipotizzati nei nostri corpi.

Se questo è vero, quando inoculi campioni polmonari non purificati su colture cellulari, presumibilmente contenenti miliardi di questi virus, perché l’unico virus che “cresce” è quello che stai cercando, ovvero nel caso del SARS-CoV-2, proprio questo? Perché questi altri virus non vengono visti, fotografati e trovati nella coltura cellulare scomposta?

Domanda Cinque:

Infine, puoi offrire altri esempi di “cose” che si dice esistano unicamente attraverso il ritrovamento di pezzi di quella cosa? Per essere chiari, se non esistono registrazioni di un virus purificato come SARS-CoV-2, con quale logica o principi scientifici si può affermare di provare che qualsiasi elemento, come un antigene o un genoma, è venuto da quella “cosa?”.

Ti auguro il meglio.

TOM.

Il dr. Tom Cowan, insieme alla grande Sally Fallon è l’autore del capolavoro: IL MITO DEL CONTAGIO, i cui diritti sono stati acquisiti per l’Italia dalla mia Casa Editrice T.R.U.Edizioni.

IL MITO DEL CONTAGIO – S. FALLON – T. COWAN (T.R.U. Edizioni)

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