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Ci sono elementi di prova sufficienti per sostenere che esiste un nesso causale tra i livelli sierici della vitamina D ed rischio di malattia cardiovascolare?
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Ci sono elementi di prova sufficienti per sostenere che esiste un nesso causale tra i livelli sierici della vitamina D ed rischio di malattia cardiovascolare?

Traduzione ed adattamento: Angelo.

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Oggi vi presentiamo una review di recente pubblicazione (Nutrients).
Lo scopo degli studiosi era capire se i livelli sierici della vitamina D (25OHD3) potessero essere inversamente associati alla malattia cardiovascolare, alla dislipidemia, all’ipertensione ed al diabete mellito. I ricercatori hanno voluto cercare se ci fosse un nesso causale tra livelli bassi di 25(OH)D3 e l’aumento del rischio cardiovascolare (CVD). Hanno proceduto valutando precedenti articoli di riviste accreditate utilizzando i criteri di Hill per la causalità in un sistema biologico (Approfondimento). I risultati della valutazione sono stati i seguenti:

Forza di associazione: molti studi randomizzati e controllati (RCT), studi prospettici e trasversali hanno evidenziato statisticamente significative associazioni inverse tra i livelli di 25(OH)D3 e fattori di rischio CVD;
La coerenza di associazione osservata: la maggior parte degli studi ha trovato statisticamente significative associazioni inverse tra i livelli di 25(OH)D3 e fattori di rischio cardiovascolare in varie popolazioni, luoghi e circostanze;
Temporalità di associazione: molti RCT e studi prospettici hanno trovato statisticamente significative associazioni inverse tra i livelli di 25(OH)D3 e fattori di rischio CVD;
Gradiente biologico (curva dose-risposta): la maggior parte degli studi di valutazione dei livelli di 25(OH)D3 e rischio CVD ha trovato un’associazione inversa esibendo un gradiente biologico lineare;
Plausibilità della biologia: diversi meccanismi causali a livello cellulare plausibili e vie biologiche possono portare da un basso livello di 25(OH)D3 ad un maggior rischio di CVD con i mediatori, come dislipidemia, ipertensione e diabete mellito;
Evidenze sperimentali: alcuni RCT ben disegnati hanno evidenziato aumentati fattori di rischio cardiovascolare concomitanti ad una diminuzione dei livelli di 25(OH)D3;
Analogia: l’associazione tra livelli sierici di 25(OH)D3 e rischio cardiovascolare è analoga a quella tra i livelli di 25(OH)D3 ed il rischio di cancro in generale, la malattia parodontale, la sclerosi multipla ed il cancro al seno.

I ricercatori hanno così concluso: tutti i criteri rilevanti di Hill per una associazione causale in un sistema biologico sono soddisfatti per indicare che un basso livello di 25(OH)D3 è un fattore di rischio cardiovascolare.

Riferimento:
Nutrients. 2014 Sep 2;6(9):3403-30. doi: 10.3390/nu6093403.
Does sufficient evidence exist to support a causal association between vitamin D status and cardiovascular disease risk? An assessment using Hill’s criteria for causality.
Weyland PG 1, Grant WB 2, Howie-Esquivel J 3.
Author information
1Department of Physiological Nursing, School of Nursing, University of California, San Francisco (UCSF), #2 Koret Way Box 0610, San Francisco, CA 94143, USA. patricia.weyland@ucsf.edu.
2Sunlight, Nutrition, and Health Research Center, P.O. Box 641603, San Francisco, CA 94164-1603, USA. wbgrant@infionline.net.
3Department of Physiological Nursing, School of Nursing, University of California, San Francisco (UCSF), #2 Koret Way Box 0610, San Francisco, CA 94143, USA. jill.howie-esquivel@nursing.ucsf.edu.
Link: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25184368

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Angelo

Angelo

Angelo 52 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica). Co-autore de IL NUOVO VIVERE SECONDO NATURA ed autore del best seller INSONNIA. IL MALE DEL NUOVO SECOLO.

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