I cereali integrali “tradizionali” hanno un impatto sulla salute peggiore del pane bianco

Scritto da Angelo

Categorie: Nutrizione | Salute

11 Settembre 2017

I cereali integrali e tradizionali inibiscono in modo importante l’assorbimento di minerali essenziali a causa della presenza massiccia di antinutrienti. Con buona pace dei sostenitori dei cosiddetti grani “antichi”…

Di Alessio

Questo studio randomizzato in crossover (1), pubblicato sulla prestigiosa rivista CELL, ha avuto come scopo l’ analisi dell’impatto sul microbiota e su alcuni marker clinici del comune pane bianco industriale e di un pane di sorgo integrale preparato con metodi tradizionali.

Pane integrale da sorgo “tradizionale”

Pane bianco comune

 

20 soggetti, dopo una fase di run-in di 3 giorni volta a caratterizzare il piano alimentare giornaliero, sono stati sottoposti a due interventi in crossover di una settimana ciascuno. I periodi sono stati separati da due settimane di washout.

Durante la fase di intervento, ad entrambi i campioni è stato assegnato un quantitativo giornaliero di pane corrispondente a circa 100 g di carboidrati (il 22% dell’introito calorico giornaliero).

Inoltre, ai soggetti è stato proibito di consumare altri prodotti a base di grano.

A dispetto della continua propaganda volta a spingere la salubrità di questi prodotti “alternativi”, gli autori dello studio non hanno trovato alcuna differenza con il comunissimo pane bianco industriale da supermercato, relativamente ai parametri analizzati.

Nonostante l’assenza del gruppo di controllo possa inficiare in qualche modo i risultati, l’impatto del consumo di pane in generale su alcuni marker clinici è stato comunque statisticamente significativo; seppur contraddittorio in alcuni parametri.

Una singola settimana con i cereali integrali è infatti bastata per osservare:

  • Una significativa diminuzione nei livelli di minerali essenziali (calcio, ferro e magnesio).
  • Un aumento significativo dei livelli di lattato deidrogenasi. Questo è associato a danni cellulari con conseguente aumento di rischio di una serie innumerevole di patologie.
  • Una diminuzione di altri marker legati alla salute del fegato come AST, GGT
  • Una diminuzione della proteina C-reattiva (NDR. marker che può essere fuorviante se non associato ad altri parametri (2).
  • Un abbassamento dei livelli di LDL (NDR. che serve a poco senza l’analisi del numero e del tipo di particelle 3,4,5)

Inoltre con i cereali integrali, il microbiota è risultato relativamente stabile e con caratteristiche individuali per tutta la durata dello studio. Anche la risposta glicemica ai due diversi tipi di pane è specifica per ogni soggetto e può essere addirittura predetta dalla composizione microbica di ogni soggetto.

Pani a confronto

Conclusioni: incrementare il consumo di pane da cereali integrali tradizionali, per una sola settimana, porta ad una variazione dei parametri clinici senza avere un impatto significativo sul microbiota che mostra una certa resilienza e rimane individuo-specifico.

Noi di Evolutamente conosciamo da tempo gli effetti nefasti dell’alimentazione cerealicola. La morale che deriva da questo studio è abbastanza palese: i cereali integrali, “antichi”, tradizionali, ecc… Sono solo una trovata commerciale e non apportano alcun beneficio rispetto ai prodotti raffinati industriali.

Fanno tutti male allo stesso modo! 

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