CAMPI MAGNETICI E COPPIA DI RADICALI

Scritto da Angelo

Categorie: Nutrizione

10 Gennaio 2022

Come spieghiamo ai nostri corsi di LIGHT TRAINER, gli esseri viventi sono organizzati totalmente dai campi elettromagnetici.
Vi sono vari meccanismi di interazione, e uno di essi riguarda la coppia di radicali.
Questo articolo anticipa un argomento trattato sul libro di prossima pubblicazione, che promettiamo essere pronto entro la prossima primavera.
Il libro verterà sull’organizzazione elettromagnetica degli esseri viventi e sull’impatto (positivo o negativo) della radiazione elettromagnetica (luce compresa) sulla salute.

Cari followers più fedeli, godetevi quest’anteprima…

Abbiamo ormai assodato a suon di libri (“Insonnia il male del nuovo secolo” in primis), articoli e video (cercate sul blog e sul canale Youtube), che i ritmi circadiani comandano su tutto.

Del resto, tutte le culture tradizionali erano già pienamente consapevoli dei ritmi giornalieri e stagionali; solo un folle e demente approccio materialistico-riduzionista occidentale avrebbe potuto trascurare questo aspetto fondamentale.

Ma ora, dopo che alcuni ricercatori hanno preso il Nobel per aver scoperto l’acqua calda, tutti sono diventati improvvisamente esperti di ritmi circadiani, compresi vari medici funzioAnali, i vostri guru triplomentati preferiti e personal trainers vari che di biofisica non capiscono una cippa! Ah ma loro ne parlano da 20 anni…

Visto che l’interazione elettromagnetica è il master player di tutto, analizziamo i meccanismi sottostanti.

I ritmi circadiani della Drosophila (un modello di studio molto valido da cui si possono estrapolare dati interessanti per l’uomo) possono essere perturbati dai campi magnetici e dall’amministrazione di litio.

Il crittocromo è un fotorecettore critico per i ritmi circadiani, e il modello della coppia di radicali è utilizzato anche per spiegare la magnetoricezione negli animali.

Sia i campi magnetici che il litio sono in grado di influenzare la dinamica dello spin nelle coppie di radicali e quindi modulare i ritmi circadiani.

Lo spin è il momento angolare intrinseco di una particella: un’analogia intuitiva è equivalente alla rotazione della Terra, anche se secondo la meccanica quantistica non è del tutto corretto a livello concettuale equiparare la rotazione di un’entità puntuale con quella di un pianeta.

Le reazioni chimiche sono guidate dall’interazione elettromagnetica, non solo perché gli elettroni giocano un ruolo principe nei legami chimici, ma anche l’effetto isotopico magnetico che coinvolge lo spin nucleare è altrettanto importante.

Secondo questa prospettiva, il tasso di reattività chimica dipende anche dallo spin nucleare e dal momento magnetico nucleare dei reagenti.

La dinamica dello spin influenza la reattività biochimica negli oscillatori circadiani, agendo pertanto sul timing.

Campi più intensi sono associati ad un accorciamento del clock, mentre il litio ha un’influenza dipendente dagli isotopi; al corso di light trainer spieghiamo che isotopi diversi danno luogo ad un effetto cinetico e magnetico, con un impatto diretto sulla reattività chimica.

Inoltre, i campi magnetici e le interazioni iperfini modulano lo stress ossidativo, meccanismo cruciale per il crocevia salute-malattia.

Nello studio, gli effetti quantistici esercitano un effetto sulla reattività biochimica, con un cambiamento evidente nel clock circadiano.

I campi magnetici e gli spin nucleari del litio influenzano lo spin delle coppie di radicali nei clock circadiani, con una concomitante modulazione delle specie reattive dell’ossigeno (ROS).

I ROS sono coinvolti nel contesto della sensibilità ai campi magnetici e alla modulazione dei ritmi circadiani.

I campi magnetici oscillanti alla risonanza Zeemann (che non è l’allenatore di calcio) possono influenzare la produzione di ROS in vivo, con un impatto diretto su tutti i processi fisiologici del corpo.

La produzione di superossido e perossido di idrogeno avviene tramite la modulazione singoletto-tripletto delle coppie di radicali FADH• e O2•− correlate nello spin.

Negli studi di Usselman et al., le reazioni vengono modulate da un campo magnetico in radiofrequenza a 7 MHz, che disaccoppia le interazioni iperfini della flavina durante la coerenza dello spin.
Il disaccoppiamento risulta in un incremento di perossido di idrogeno nello stato di singoletto, che crea stress ossidativo cellulare e agisce come messaggero secondario con un effetto sulla proliferazione cellulare.

Il campo magnetico a radiofrequenza modula la produzione di superossido e perossido di idrogeno, influenzando il metabolismo ossidativo, la segnalazione relativa alle specie reattive dell’ossigeno e la crescita cellulare.

Schema generale relativo alla reazione che coinvolge la biochimica dello spin della flavina ridotta enzimaticamente legata e l’ossigeno molecolare – Spin Biochemistry Modulates Reactive Oxygen Species (ROS) Production by Radio Frequency Magnetic Fields Robert J. Usselman, Iain Hill, David J. Singel, Carlos F. Martino I campi in radiofrequenza modulano il tasso di conversione delle coppie di radicali correlate alla configurazione singoletto-tripletto. Questo influenza l’omeostasi delle specie reattive dell’ossigeno (ROS) e pertanto la distrubuzione del perossido di idrogeno e del superossido, misurate con tecniche spettroscopiche.

Le transizioni che modificano la concentrazione dei prodotti finali avvengono tramite risonanza con il campo elettromagnetico applicato.

Lo schema mostra come la transizione singoletto-tripletto influenza la cinetica del tasso di conversione nella coppia dei radicali. Le sinusoidi rappresentano le transizioni indotte dalla radiofreqenza, che influenza il tasso di conversione intersistema. Le coppie di radicali che partono nello stato tripletto risultano in un incremento del prodotto di singoletto con una concomitante diminuzione di prodotti in tripletto e viceversa.

Quindi… Dovete assumere tantahhh vitamina Dhiii… NOOOOOO!!!!

La dinamica dei ROS, oltre a controllare lo stato ossidativo, influenza in modo considerevole il timing circadiano, per cui è di fondamentale importanza mantenere una corretta omeostasi di questi processi; un disallineamento cronico può aumentare esponenzialmente il rischio di malattia (cancro, malattie cardiovascolari, diabete, Alzheimer, Parkinson, malattie infiammatorie e autoimmuni, ecc.).
Il clock circadiano controlla tutti i processi vitali del corpo, ed è a sua volta fondamentale per il mantenimento della difesa anti-ossidante (ricordiamo che tutti i meccanismi e le interazioni sono bi-direzionali e agiscono in feed-back e in feed-forward).

In conclusione

  • Il corretto timing circadiano è il nuovo target della medicina olistica per l’anti-aging, per la prevenzione e il trattamento delle malattie croniche e degenerative.
  • I ritmi circadiani e il bilanciamento redox sono controllati dai campi elettromagnetici.
  • L’elettrosmog può alterare in modo significativo i ritmi circadiani e indurre uno stato infiammatorio e uno stress ossidativo cronici.
  • La conseguenza è la pletora di malattie che ben conosciamo.
  • Il fallimento totale della medicina mainstream e di quella funzionale risiede anche nella totale ignoranza della biofisica che sottende i processi biochimici del corpo.
  • Continuare a prescrivere farmaci “ad minchiam” senza essere nemmeno a conoscenza degli effetti quantistici che vanno ad esercitare sul corpo è pura follia.
  • Per sapere come proteggersi dall’elettrosmog, partecipate ai nostri corsi e prenotate un’analisi a domicilio.
  • La fotobiomodulazione può aiutare a ridurre lo stress ossidativo e l’infiammazione sistemica e riallineare il timing circadiano mediante la sintesi di melatonina e di altre molecole fondamentali.
  • La connessione con la natura (Earthing in primis), è uno strumento efficace e a costo ZERO!

“Ma io mi fido ciecamente”…. “Ma io seguo un famoso medico funzioAnale”…

Se non si mettono a lavorare insieme medici, fisici, ingegneri, operatori olistici, trainers, psicologi, ecc… Nel raggiungimento di una visione sistemica a 360° dell’organismo, scevra da conflitti di interesse grandi come il Burj Khalifa, il futuro dell’umanità sarà a dir poco tragico.
È proprio quello che stiamo cercando di fare con la SIMNE e collaborando con il gotha della scienza mondiale, sperando di cambiare il futuro nefasto del gregge umano.
Diffidate dagli esperti auto-proclamati e…
Rimanete sintonizzati!

RIFERIMENTI:

https://arxiv.org/abs/2107.10677

https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0093065

Articoli recenti…

LUCE ROSSA PER LA PARODONTITE

LUCE ROSSA PER LA PARODONTITE

La parodontite è una malattia infiammatoria orale cronica che distrugge progressivamente le strutture portanti dei...