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BISOGNA INTEGRARE LA VITAMINA D? VISIONE QUANTISTICA. (PARTE 5)
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BISOGNA INTEGRARE LA VITAMINA D? VISIONE QUANTISTICA. (PARTE 5)

21 Giugno 2019vitamina D307Visualizzazioni

PARTE 1

PARTE 2

PARTE 3

PARTE 4

Se c’è il segnale chimico senza la luce dietro, la segnalazione nel cervello arriva distorta. Fondamentalmente, se “esagerate” con l’uso della vitamina D3 orale, non otterrete abbastanza rodopsina (da una relativa carenza di vitamina A per la disfunzione della melanopsina) e rischierete di soffrire di cecità notturna. Nei maschietti si abbassano anche i livelli di testosterone!!! Se anche tu, caro guru, sei privo di DHA per l’uso massivo di tecnologia (quindi privo di elettroni) potresti anche essere sulla buona strada per la degenerazione maculare. Occhio che se durante la guida non vedete perfettamente, potrebbe essere un primo indizio. Molte persone che supplementano D3 sono sempre scioccate quando controllano il testosterone libero e totale che spesso è pari a quello di un 80enne. Il segnale chimico non può fare ciò che il segnale fotochimico può fare per il testosterone. Narcotici e vitamina D3 hanno la capacità di alterare la creazione di testosterone dall’ipofisi. Nessuno capisce come l’effetto fotoelettrico e la luce solare lavorano in un ciclo accoppiato attraverso la retina. Le categorie più a rischio che hanno livelli alterati di vitamina A e testosterone sono i dentisti, i camionisti e piloti di linea, infermieri… Perché? Sono tra le professioni più tossiche che esistano.

Il tuo medico/guru ha fatto questa connessione?

Ora chiediti questo: la luce può spingere cose come le membrane cellulari? Potrebbe esserci questo risultato in fononi e solitoni che vengono trasmutati dal sistema di tensegrity in una cella? Ci puoi scommettere il culo! Bene, prendere una pillola non fa nulla di tutto questo. La vitamina D3 a pillole non trasmette quantità di moto o energia. Il problema chiave è che gli animali, come la carne di pesce, hanno il potere fotonico dei raggi del sole nei loro tessuti. Ricordiamo dal lavoro di Roeland van Wijk e Fritz Popp che le cellule eucariotiche contengono molti ELF-UV e li usano per segnalare substrati biochimici in una cellula. La luce ELF-UV stimola la mitosi nelle cellule. Quindi i loro livelli di vitamina D3 nel plasma corrispondono all’energia luminosa nel tessuto dell’animale quando lo mangiamo. Nei nostri corpi, quando usiamo integratori, prendiamo la pillola senza che l’energia luminosa venga trasferita ai nostri tessuti. Se il tuo ambiente è fortemente illuminato con luce blu, come la maggior parte degli ambienti moderni, hai bisogno di più polpa di pesce che a sua volta contiene luce ELF-UV, oppure hai bisogno di più assimilazione della luce UV attraverso gli occhi e la pelle per compensare il segnale del rumore nella segnalazione luminosa.

I nostri livelli plasmatici di vitamina D3 sono marcatori affidabili che indicano la presenza di uno stress leggero che stiamo affrontando e una misura ideale della qualità dell’ambiente in cui viviamo. Questo è il motivo per cui i livelli di vitamina D3 di tutta la popolazione MONDIALE OCCIDENTALE sono bassi quando i medici li controllano. È anche il motivo per cui le pillole orali spesso non alzano il livello di vitamina D3 nel plasma quando il paziente ritorna nello stesso ambiente di luce tossica in cui vive. Se non siamo coerenti con la quantità di luce assimilata nei nostri tessuti, allora sviluppiamo problemi inattivando i recettori della membrana cellulare che hanno legami disolfuro. Il livello di vitamina D3 è il “segnale chimico foto-generato” che risulta dalla collisione della luce UV e gli amminoacidi aromatici nella nostra pelle. Quando inghiottiamo una pillola, otteniamo il segnale ma non otteniamo l’energia o la “spinta” della quantità di moto presente nel fotone della luce UV. Abbiamo bisogno di questa spinta caro guru. Understand?

È noto da tempo che la luce trasmette sia energia che quantità di moto, ma nessuno sembra sapere come la quantità di moto e l’energia diventano informazioni quantiche per la cellula. La biologia consiste nel preservare quell’informazione dalle forme d’onda in una particella che le cellule possono usare per formare sostanze chimiche come la vitamina D3, la dopamina, la melatonina e la melanina. L’impulso di luce non è stato così facile da descrivere per i fisici. Nuovi risultati sperimentali suggeriscono ora che la risposta dipende dal fatto che la luce possa mettere in movimento il fluido: dal momento che tutte le membrane cellulari sono “simili ai fluidi” nell’uomo, questo ha un senso perché i PUFA flessibili come il DHA sono fondamentali per il funzionamento con la luce solare. Se la luce può spostare una membrana cellulare, lo stimolo luminoso si sposta verso la frequenza rossa, diminuendo così la sua potenza alterando la frequenza e la sua capacità di fare lavoro. Anche la luce rossa colpisce drammaticamente il “citocromo c” nei mitocondri locali e riduce le proteine ​​respiratorie per accelerare l’ECT. Questo è il modo in cui la luce cambia il tempo “locale” nelle cellule e spiega perché ogni cellula dei mammiferi ha un orologio circadiano ottico nel suo interno. Questa diminuzione della frequenza attenua la potenza della luce, abbassando così la sua energia cinetica e la sua quantità di moto. Questo diminuisce il potere, ed esercita una “forza di spinta” inferiore su una membrana cellulare.

Ecco come la D3 è costruita con frequenza di luce UVB. Chiaramente, la D3 ha bisogno di molto slancio per essere prodotta dal colesterolo nella pell. Gli esperimenti lo hanno dimostrato. Cosa succede se non hai l’esposizione alla luce UV sulla pelle perchè indossi i vestiti, occhiali da sole e ti spalmi pure di crema? A livello locale si sviluppano bassi livelli di melatonina e questo può spiegare il perché dei cancri della pelle, come il melanoma, si manifestano in luoghi dove normalmente il sole non colpisce la superficie.

“Ho operato più di 100 melanomi nella mia vita. Tutti (senza eccezioni) erano in zone del corpo tipicamente NON esposte al sole.” (Dr Rouzier)

Questo è il motivo per cui i dermatologi non sanno spiegare perché il melanoma si verifica oggi nei pazienti in aree non esposte al sole e non riescono neanche a fare 1+1. Lo spettro solare alterato modifica la quantità locale di melatonina e questo altera le proteine ​​respiratorie nei mitocondri. In questo modo, il controllo locale del DNA mitocondriale viene perso perché i livelli di melatonina locale controllano l’espressione del mtDNA.

Quindi, diciamo che vivi in ​​casa, sotto luce blu falsa come un LED; Il LED non contiene luce UV o luce IR. Diciamo che frequenti una palestra “paleo” con luci finte e che fai cross-fit come un dannato all’interno. Riuscirai a riempire una cella con UV perso sotto lo stress della luce blu? No, mi dispiace non puoi assolutamente farlo. Questo è il motivo per cui una vita al chiuso è uno dei modi più veloci per sviluppare problemi agli occhi e alla pelle. Con il tempo distruggerà anche il tuo cervello e avrai una stanchezza surrenalica. Perché? L’affaticamento surrenale è una malattia del tronco cerebrale PVN.

La luce UVB rappresenta il più grande pugno nel nostro spettro perché la sua frequenza più stretta e più potente trasporta i pacchetti di energia più densi che la nostra membrana cellulare trasforma in una corrente elettrica CC. Questa è la corrente che rigenera i nostri tessuti. Le sostanze chimiche che vengono create localmente per fare accadere tutto questo sono la dopamina, la melatonina, la melanina, con l’aiuto di DHA e della vitamina D3. Tutti controllano l’espressione del DNA mitocondriale e la geometria locale sulle proteine ​​respiratorie. L’aspetto particellare della luce viene utilizzato per controllare i percorsi di rigenerazione locale in biologia.

Ecco perchè abbiamo quasi tutti la mutazione del MTHFR. Potete scommetterci il culo!

Anche le frequenze luminose che non possono spostare la membrana cellulare non possono rallentare la luce incidente sulla superficie e penetrare come un proiettile o un missile. Mentre la luce viaggia, la quantità di moto della luce aumenta sempre di più e accelera in un tessuto a livelli più profondi ed esercita una forza di trazione sul reticolo circostante. Questo è simile a ciò che fa un proiettile quando si viene colpiti. È così che qualcuno sviluppa una malattia come la psoriasi e la sclerosi multipla. Le persone non capiscono come funziona la luce fondamentalmente (non vi offendete eh! Non ce lo metto “alcuni”), ed è per questo che non comprendono completamente le condizioni autoimmuni. Se poi addirittura, alcune di loro pensano che prendere le pillole sia uguale al prendere il sole, sono davvero dei poveri imbecilli.

Tutte le celle stressate perdono luce ELF-UV e impegnano i programmi di rigenerazione, in biologia, progettati per riempire le cellule con i raggi UV. Ciò significa che un piccolo impulso di danno è lo stimolo per la riparazione nelle nostre cellule. È un concetto abbastanza semplice. Cosa succede quando il piccolo impulso di ROS diventa cronico e massiccio? In sintesi: la crescita cellulare è alterata e diventa incontrollata in presenza di ROS, perché i radicali liberi hanno rotazioni di spin inverse nelle nostre proteine ​​respiratorie. Cosa controlla questo processo in tutte le cellule sulla Terra? Il rilascio della luce UV è la risposta! La luce ELF-UV di una cellula colpisce i mitocondri più vicini ad essa al fine di alterare localmente gli spin di elettroni nei radicali liberi. Tutte le cellule stressate rilasciano enormi quantità di ELF-UV (entropia, perdita di energia). Per riprendere la segnalazione è necessario riempire queste celle che perdono gran parte della propria luce e ricaricarle e non con le pillole certamente!

La crescita è necessaria per la vita, ma è sempre stimolata dal danno (ROS) e questo piccolo stimolo del “danno” è limitato localmente dai programmi di rigenerazione costruiti dalla corrente elettrica CC. Otteniamo la corrente elettrica CC dall’esposizione alla luce UV localmente. La corrente elettrica continua funziona solo con l’aspetto “particellare” della luce nella parte a frequenza più alta dello spettro visibile della luce. Come tale, questa corrente emerge dall’interazione della luce UV con il DHA, dal sole e non dalle pillole. Il DHA ha la capacità di trasformare la luce del sole in una corrente elettrica in corrente continua e una corrente elettrica in corrente continua in fotoni.

Il cibo? Solo dati sulla potenza fotonica della luce solare che impacchetta il cibo mentre viaggia intorno alla nostra stella. Abbiamo bisogno di un’adeguata dieta che sia però “bilanciata” con la luce per compensare lo stress che il nostro ambiente offre. Questa luce viene trasportata sulla parte posteriore degli elettroni e i detti elettroni vengono consegnati ai tuoi fottutissimi mitocondri. Non cercare di lasciare che il cibo o l’esercizio fisico siano la chiave mancante nella vita, perchè la luce finta sarà il meccanismo chiave che ti porterà lo stesso alla malattia; il cibo da solo risponde poco alla malattia, perché l’assenza o la presenza del potere fotonico devono essere aggiogati nei tuoi occhi, pelle ed intestino. Se vivi nella luce artificiale il cibo, anche se mangi grass fed e super, subirà lo stesso destino del supplemento di vitamina D3. Se non prendi il sole, non sarai sul percorso ottimale e alla fine perderai così tanta luce che il cancro delle cellule potrà essere il risultato finale.

CI SONO ALTRE MALATTIE COLLEGATE A QUESTA STORIA?

Big Pharma può fare soldi se non ti esponi alla luce UV? Sì. Quali sono i segnali che si notano nelle persone che sono al di sotto di quest’area di resa quantica minima sindacale? Guarda le superfici delle arterie con placche di colesterolo, la superficie della pelle. Cerca la psoriasi. Guarda gli esami di laboratorio come profili lipidici; noterai che i lipidi aumenteranno, la glicemia aumenterà all’inizio della giornata e farà in modo che il solerte medico agisca in modo da utilizzare un farmaco come una statina per il trattamento basato su linee guida, basate a loro volta sull’evidenza scientifica (come somministrare vitamina D a pasticche!!!)… INCREDIBILE! Ma questa follia colpisce anche i guru paleo dal ragionamento lineare… Gli studi evidenziano che bassi livelli di vitamina D3 nella popolazione insidiano il sistema immunitario? ALLORA VITAMINA D3 A PACCHI!!!! Ed invece tutto questo è dovuto semplicemente da una carenza di luce UVB…

I medici moderni ed i guru dell’integrazione hanno riferito che anche quando trovano un basso livello di vitamina D3 nei loro pazienti, spesso integratori e cibo sono inefficaci per aumentare i livelli di neuroormone!!!!

E qual’è la loro incredibile soluzione?!?!?!?

AUMENTARE I DOSAGGI A DISMISURA!!!! DEMENTI!!! UN SALUTO AFFETTUOSO A COIMBRA. OBRIGADO.

Quanto comprenderanno come la resa quantica della luce solare si collega alla fotochimica della superficie della pelle che a sua volta controlla il sistema immunitario, la fisiologia del cervello e i lipidi plasmatici? La vitamina D3 è sintetizzata dal colesterolo nella pelle, dopo l’esposizione ai raggi UVB dal sole. Questo produce il colesterolo solfato e questo gli permette di cambiare semplicemente ed in modo foto-elettrico grazie alla vitamina D. Ulteriori modifiche avvengono nel rene per avere infine la forma attiva della vitamina D3. In effetti, la formula chimica della vitamina D è quasi indistinguibile da quella del colesterolo se si osservano i 2 grafici sotto.

7-deidrocolesterolo (pelle)
La vitamina D in forma attiva. Notare il secondo anello aperto proprio dall’azione degli UVB

PARTE 6.

PARTE 7

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Angelo

Angelo

Angelo 52 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica). Co-autore de IL NUOVO VIVERE SECONDO NATURA ed autore del best seller INSONNIA. IL MALE DEL NUOVO SECOLO.

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