Aumentare il consumo di grano integrale non influisce sulla salute di chi normalmente ne consuma poco.

Scritto da Angelo

Categorie: Nutrizione | Pillole | Salute

18 Gennaio 2015

Traduzione ed adattamento: Angelo.

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Oggi vi presentiamo uno studio di recentissima pubblicazione con risultati “sorprendenti”.

Il grano integrale (WG) viene normalmente consigliato per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, ma gli studi sono incoerenti e gli effetti sui marker del rischio cardiovascolare non sono chiari.

Dunque, i ricercatori protagonisti di questo trial, si sono posti l’obiettivo di valutare l’impatto sulla salute di un aumento di consumo alimentare di WG ad almeno 80 g al giorno e verificare la composizione corporea, la pressione sanguigna (BP), il quadro lipidico, la glicemia, la microbiologia gastrointestinale ed sintomi gastrointestinali, in adulti sani di mezza età che normalmente consumano meno di 24 gr. al giorno di WG.

Sono stati selezionati 12 uomini e 21 donne, di età compresa tra 40 e 65 anni con indice di massa corporea (BMI): 20-35 kg/m2 che sono stati identificati attraverso l’uso di questionari di frequenza alimentare e successivamente hanno completato diari alimentari di 3 giorni (3DFDs) per confermare il consumo abituale di WG. I soggetti hanno consumato una dieta più ricca di WG (>80gr./die) o bassa in WG (<16gr./die).

Risultati: Durante l’intervento i consumi di WG sono aumentati da 28 gr./die a, mediamente, 168 g/die (p <0.001), accompagnati da un aumento di assunzione totale di fibre (P <0,001), il tutto senza alcun effetto sulle calorie totali o altri macronutrienti. Anche se vi erano tendenze verso una maggiore peso fecale (P = 0,08), la riduzione del peso corporeo (p = 0,10) e del BMI (p = 0,08) (ndr. questi ultimi “livelli di significatività” sono statisticamente poco validi, dato il basso campione di partenza), non sono stati riscontrate variazioni sui parametri studiati.

Conclusione: Una combinazione di consigli dietetici e la fornitura di prodotti alimentari disponibili in commercio in soggetti sani con un consumo abituale basso-moderato di WG ha permesso di aumentare notevolmente la loro assunzione di WG, ma l’effetto sui parametri ematici, i marcatori biochimici, la composizione corporea, la pressione sanguigna, le misure fecali (microbiota) sono state davvero deludenti.

Riferimento:
2015 American Society for Nutrition
Increased Whole Grain Consumption Does Not Affect Blood Biochemistry, Body Composition, or Gut Microbiology in Healthy, Low-Habitual Whole Grain Consumers
Ampatzoglou, A., Atwal, K., Maidens, C., Williams, C., Ross, A., Thielecke, F., Jonnalagadda, S., Kennedy, O. and Yaqoob, P.

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