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ALCOOL-CANNABIS: DIPENDENZE E SALUTE

ALCOOL-CANNABIS: DIPENDENZE E SALUTE

30 Giugno 2019alcoolcannabisdopaminasalute169Visualizzazioni

ALCOOL-CANNABIS: DIPENDENZE E SALUTE
(mentale)

L’altro giorno un mio amico di infanzia che ancora lo considero solo per quello… Mi manda su whatsapp la notizia ANSA, che già conoscevo, che i nostri giovani sono sempre più alcolizzati.

QUI

Ovviamente il suo intento, da sinistro sinistrorso, era quello di criticare l’attuale governo in merito ai vari provvedimenti sui negozi di cannabis. Ogni scusa è buona. Ed io non è che sia filo-governativo…

Il riduzionista amante delle canne dice: proibisci il consumo di marijuana e poi permetti questo…

Gli ho pacatamente ricordato che anche ai nostri tempi era la stessa cosa e neanche esistevano i negozi che vendevano cannabis… Ovviamente ha risposto: ahahahaha allora per le l’alcool fa bene?
Dimostrando per l’ennesima volta e come tutti i sinistri sinistrorsi, di essere fuori dalla realtà ed anche lui carente in dopamina ed in modo cronico.

Anche usare questo messaggio: tu governo hai questo mega problema e poi ti occupi del morbillo è riduzionistico.

Se 40 anni fa ed oggi c’era la stessa IDENTICA disponibilità di alcolici, addirittura NON era proibita la vendita ai minori di 18 anni come oggi ai bar, ma solo oggi cresce il problema… C’è qualcosa che è cambiato direi…

Giusto?

Ai miei tempi in vacanza, il sabato ci divertivamo pure noi a bere qualche bicchiere di troppo. Ma finiva lì. Oggi invece l’alcool diventa una vera e propria dipendenza.
Ma non basta, al riduzionista sinistro sinistrorso del mio amico e quelli come lui che purtroppo non sono pochi, faccio vedere quest’altro articolo:

QUI

Allora non è SOLO l’alcool! Anche la marijuana…

Bene.

RICAPITOLANDO

se 40 anni avevamo la stessa disponibilità di oggi ed addirittura superiore di accedere agli alcolici, cosa è cambiato?
E’ cambiata la tecnologia, i rapporti sociali, l’ambiente in cui viviamo si è letteralmente trasformato, viviamo oltre il 90% del tempo diurno al chiuso. Ai miei tempi eravamo molto di più all’aperto. I nostri giovani sono inondati dalla tecnologia e dalle luci blu non bilanciate dei telefonini.
Si chatta e non si dialoga… Non si ride più, al massimo si sorride davanti allo schermo…
In questi ultimi 36 mesi vi avrò fatto vedere come l’eccesso di luce blu non bilanciata possa provocare disfunzioni micondriali, soprattutto nel cervello che è l’organo a più alta concentrazione di mitocondri e conseguente carenza di dopamina.
La carenza di dopamina spinge qualsiasi essere umano alla ricerca strenua di compensazione. Questa si trova nell’alcool, nelle droghe, nel bullizzare, nel torturare, porno, depressione, suicidio… Ecc…

Questo fenomeno avviene soprattutto nei ragazzi che sono più a contatto con la tecnologia e non solo, perchè hanno un occhio più permeabile alla luce rispetto agli adulti.
Ma ecco perchè mortalità e suicidi sono più prevalenti tra rock star e gente dello “showbiz”. Perchè fanno una vita al contrario, scambiando la notte per il giorno e compensano con droghe ed alcolici. Ed è la carina di tornasole di tutto il discorso di sopra.

Allora si, posso anche essere d’accordo con il mio amico sinistro sinistrorso sul fatto che PROIBIRE sia inutile, ma non sui motivi che sono TOTALMENTE RIDUZIONISTICI.

Infine vi offro anche la prova del 9. Dati ISTAT sulla salute generale dei giovani che è in forte, costante declino soprattutto negli ultimi anni.

http://dati-giovani.istat.it/

Mal comune mezzo gaudio, la cosa è comune in tutto il mondo occidentale a prova ulteriore, se quelle di sopra ancora non vi convincessero!

Diete inadeguate e povere di nutrienti ovviamente favoriscono e velocizzano ulteriormente tutto questo processo.

CONCLUSIONI

Per rimuovere (o diminuire) gli impatti delle dipendenze, tutte le dipendenze, occorre prima di cosa andare a fondo delle cause, le vere cause. Rimuovere queste e non PROIBIRE. Come si fa? Con l’educazione e la formazione. E’ l’unico modo.
Liberando le famiglie dalla schiavitù totale dal lavoro e dar loro tempo di documentarsi e star vicino ai figli…
Una vita più “umana”…
Ecc…
Ma siamo ormai tutti presi dai nostri impegni ed anche costretti a ragionare in modo riduzionistico… Così ci vogliono.

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Ingegneria al servizio della medicina.

Riflettete amici, riflettete.
Angelo Rossiello.

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Angelo

Angelo

Angelo 52 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica). Co-autore de IL NUOVO VIVERE SECONDO NATURA ed autore del best seller INSONNIA. IL MALE DEL NUOVO SECOLO.

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