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Abbuffate natalizie? Attività sportiva e un po’ di buon senso!

Abbuffate natalizie? Attività sportiva e un po’ di buon senso!

A cura di Mario

Premessa

I giorni delle feste natalizie e di fine anno concentrano in un breve periodo tante occasioni conviviali con amici e parenti. Dai pranzi interminabili della mamma ai liquori della zia, gli sgarri con dolci e dintorni diventano la norma.
E’ naturalmente consigliabile e necessario avere buon senso: conservare uno stile di vita sano in ogni momento dell’anno, e concedersi qualche occasione più rilassata con le persone care dovrebbe essere il modo più intelligente di affrontare questi giorni. In ogni caso, una recente pubblicazione apparsa su The Journal of Physiology dimostra che dedicare un po’ di tempo all’attività fisica può contrastare efficacemente un breve periodo di… sregolatezza!
Vediamo lo studio più da vicino.

Lo studio

Tutti sanno che l’esercizio regolare può offrire grandi benefici alla salute. Ma questi benefici dipendono solo dall’attività fisica o sono da collegare anche al “bilancio energetico” (ovvero, il rapporto tra calorie introdotte e calorie spese)? Questo esperimento fornisce informazioni particolarmente interessanti.
Hanno partecipato 26 giovani maschi in salute, dalla vita mediamente attiva.
Lo studio si è svolto nell’arco di una settimana. Tutti i giovani in questo lasso di tempo si sono sovralimentati.
Metà dei giovani coinvolti ha assunto il 50% di calorie in più del solito. Questo gruppo è restato fisicamente inattivo (sono stati consentiti meno di 4.000 passi al giorno).
L’altra metà ha aumentato l’introito calorico del 75%, ma ha praticato corsa su tapis roulant al 70% VO2max (massimo consumo di ossigeno) per 45 minuti al giorno. In questo modo, stando ai calcoli di bilancio energetico, la quantità di calorie in più risulta, al netto di quella spesa, la stessa nei due gruppi.
I risultati, anche se lo studio ha avuto una durata decisamente breve, sono stati molto significativi.
Il gruppo inattivo ha peggiorato la risposta insulinica a un carico standard di glucosio, aumentandole di ben 2 volte, e anche l’espressione genetica nel tessuto adiposo. Al contrario, è risultato che un’attività fisica intensa è in grado di contrastare la maggior parte degli effetti negativi indotti da un periodo di sovralimentazione e uno stile di vita, per il resto, sedentario.
In conclusione, quindi, praticare esercizio fisico potrebbe rappresentare una strategia vincente contro i danni alla salute causati da un breve periodo di “abbuffate” e di sedentarietà.

Exercise counteracts the effects of short-term overfeeding and reduced physical activity independent of energy imbalance in healthy young men. Jean-Philippe Walhin, Judith D. Richardson, James A. Betts and Dylan Thompson. 10.1113/jphysiol.2013.262709

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Angelo

Angelo

Angelo 52 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica). Co-autore de IL NUOVO VIVERE SECONDO NATURA ed autore del best seller INSONNIA. IL MALE DEL NUOVO SECOLO.

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