Crepe nella teoria di base della dieta paleo? Solo tanto rumore per nulla!

Scritto da Angelo

Categorie: Nutrizione | Salute

20 Febbraio 2016

di: Angelo

bugie

Da un paio di mesi sulla rivista scientifica Nature è stato pubblicato uno studio (riferimento a tergo) che, secondo alcuni auto-referenziati esperti di alimentazione, di valutazione di studi scientifici ma anche tuttologi, politologi, sedicenti maestri di vita… Smonterebbe in parte, o forse tutta, la teoria sulla quale è nata e, tutt’ora si basa, la dieta paleo.
Ma senza polemizzare oltre, vado al dunque: lo studio ha notato alcune differenze nel DNA tra i primi agricoltori di 6-8000 anni fa e quelli di 2000 anni fa. Inoltre, ulteriori recenti studi, hanno valutato il DNA di scheletri di homo sapiens di circa 40.000 anni fa ed hanno trovato differenze con il DNA degli uomini moderni

“My overall opinion of this is that we don’t really know,” said Iain Mathieson, a Harvard med school researcher and a co-author of the Nature paper. “We do know there are some specific changes in humans. But they are a relatively small in number. To me, it’s an open question. It’s a hypothesis.”

“La mia opinione generale di questo (ndr. riferendosi alla dieta paleo) è che non lo sappiamo davvero”, ha dichiarato Iain Mathieson, un ricercatore della Harvard School e co-autore del paper pubblicato su Nature. “Noi sappiamo che ci sono alcuni cambiamenti specifici negli esseri umani. Ma sono una parte relativamente piccole di numero. Per me, è una questione aperta. Si tratta di un’ipotesi.

Porca miseria, una mera ipotesi… Porca miseria, meno male che ho approfondito, altrimenti ci avrei pure creduto!

“Europeans of 4,000 years ago were different in important respects from Europeans today, despite having overall similar ancestry,” the authors concluded.

“Gli europei di 4000 anni fa erano diversi in importanti aspetti rispetto agli europei di oggi, pur avendo discendenza complessiva simile”, hanno concluso gli autori.

Il prof. Eaton è uno dei padri fondatori del movimento paleo insiema al prof Konner

Il primo ha dichiarato:

“There are — no question — genetic differences, but our metabolism is controlled by hundreds of genes and maybe more than that. So while there are differences,  they do not affect our nutritional needs in a significant way.”

“Ci sono – non c’è dubbio –  differenze genetiche, ma il nostro metabolismo è controllato da centinaia di geni e forse di più. Così, anche se ci sono differenze, non incidono sulle nostre esigenze nutrizionali in modo significativo”.

Il secondo ha detto:

“There’s evidence that there’s been a lot more selection and genetic change in the last five to 10,000 years than previously thought. This is a challenge to the Paleo diet claims — including mine and Boyd Eaton’s over the years. But, I don’t think it’s much of one.”

“Ci sono prove che ci sia stato molta più selezione e variazione genetica negli ultimi 5-10.000 anni di quanto si pensasse. Questa potrebbe essere una sfida alle pretese della dieta paleo – compreso il lavoro mio e di Boyd Eaton di tanti anni. Ma io non credo che sia una questione così importante.”

Praticamente nessuna “crepa” nelle teorie paleo. Il fatto che qualcuno abbia fatto gli occhi azzurri, abbia la persistenza dell’enzima lattasi o che resista anni, in apparente salute, all’esposizione da cereali è frutto solo di pressioni selettive (non di evoluzione nel senso stretto del termine). La famosa sopravvivenza della specie…
Tutto questo non deve però far passare l’idea che il latte faccia certamente bene a chi ha la persistenza dell’enzima lattasi, probabilmente forse gli fa meno male… E così per tutte le altre cose…
Dunque è vero ci siamo in parte adattati a mangiare i cereali, i latticini… Ma il prezzo qual è? Malattie cardiovascolariCeliachia, Chron, malattie autoimmuni, tumori, diabete, Alzheimer… E chi più ne ha più ne metta che nel paleolitico NON ESISTEVANO… Ripeto: NON ESISTEVANO! 

O ti adatti o ti estingui… Questo è quanto! Un ragionamento così lineare e logico…

Il prof. Cordain ha spiegato chiaramente al convegno di Verona che le “pressioni selettive” permettono in poche generazioni di selezionare i genotipi che meglio si adattano all’ambiente come al cibo disponibile.Adattare” appunto… 

E’ assolutamente normale che se malaguratamente inizi a coltivare il grano, “alimento” nuovo per l’essere umano, e lo mangi in modo cronico, velocemente selezioni varianti genetiche che “resistono” meglio. Il che non è la stessa cosa che dire che diventi un alimento addirittura benefico… Infatti oggi c’è tanta gente che mangia pane e pasta per anni e resta in salute. Ma questo non vuol dire che, se questi,  tornassero ad uno stile alimentare specie-specifico non potrebbero stare persino meglio… A questo punto potrei fare 10.000 esempi, esperienza mia compresa. Ma non sarebbe corretto.

Centinaia sono gli studi che dimostrano che i primi agricoltori erano messi malissimo nutrizionalmente.
Vedi qui per approfondimenti. “Paleopatology at the origins of agricolture” è una pietra miliare in tal senso.

Infine una cosa importante: nello studio originale non si parla mai di EVOLUZIONE ma proprio di SELEZIONE NATURALE. Inizia così l’abstract: “Ancient DNA makes it possible to observe natural selection directly by analysing samples from populations before, during and after adaptation events”  ovvero:

“E’ stato possibile osservare selezione naturale analizzando campioni di DNA antico di popolazioni prima, durante e dopo eventi di adattamento”.

Come al solito, tanto rumore per nulla, tra le altre cose basta buttare un’occhio qui per farsi qualche idea più chiara… Da domani torniamo alla nostra normale programmazione, scusate la parentesi.

Ottimo commento al mio articolo dell’ing. Alessio Angeleri, prossimo relatore al #paleomeeting!

Ottimo commento! Verissimo, la pressione selettiva e’ stata esercitata nel senso che chi non era in grado di riprodursi mangiando cereali veniva escluso dai giochi. Una volta che la popolazione e’ cresciuta in modo esponenziale, la pressione selettiva e’ rallentata. I cereali non scappano e fanno ammalare dopo decenni quando ormai puoi avere 6 o 7 figli, quindi non vi e’ piu’ selezione di un eventuale pool genetico dominante. Le pressioni selettive durate milioni di anni che hanno selezionato il Sapiens nell’albero evolutivo di 22 specie di ominidi, sono quelle che hanno caratterizzato il nostro genoma. Gli animali che prosperano a cereali sono i granivori. Gli uccelli hanno un sistema digestivo completamente diverso dal nostro ed e’ stato selezionato in un percorso evolutivo che e’ partito ben 200 milioni di anni fa!!! 200 milioni di anni di forti pressioni selettive contro 10000 anni di storia…quindi, come ha detto giustamente Angelo, e’ stato selezionato chi puo’ sopravvivere a cereali e latticini strisciando verso la matura eta’ con dolori e malattie, in un lento e inesorabile declino tutt’altro che naturale, visto che polli non lo possiamo diventare. Thriving is different than surviving.
Ora men che meno stiamo selezionando geni “resistenti”, alzi la mano chi vuole scoprire quanto puo’ resistere? Io non voglio giocare alla roulette russa, non so voi…
E come dice Cianti, il monito del panda e’ piu’ vivo che mai: dopo 2 milioni di bamboo non ha sviluppato enzimi capaci di digerire la cellulosa e ha ancora l’intestino di un carnivoro, piccolo, grasso e letargico e non gli tira nemmeno con porno a go-go…
Se volete fare sta fine… Non dite che non vi abbiamo avvisato gente… Avanti con la scienza in malafede!

Per altre info vi invito tutti al prossimo paleomeeting dove saranno presenti tutte le più importanti personalità italiane che rappresentano la medicina evoluzionistica: Rimini 10 aprile 2016. QUI per tutte le info e le iscrizioni.

Fonte:
https://www.washingtonpost.com/news/wonk/wp/2016/02/17/what-actual-caveman-dna-says-about-the-paleo-movement/

Lo studio citato: qui

 

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