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PROBIOTICI MIRACOLOSI PER LA DIGERIRE IL GLUTINE E LA “CURA” DELLA CELIACHIA?

PROBIOTICI MIRACOLOSI PER LA DIGERIRE IL GLUTINE E LA “CURA” DELLA CELIACHIA?

di Alessio A. (EVO trainer)

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In questo ultimo periodo, visto che l’argomento microbiota gioca un ruolo da padrone, tutto l’arsenale della Big Pharma si sta concentrando su di esso con la promessa di sviluppare probiotici miracolosi per debellare ogni male dal mondo.

Consapevoli del fatto che non possediamo gli enzimi preposti alla digestione della gliadina, e che essa provoca permeabilità intestinale con conseguente sviluppo di una serie innumerevole di patologie ad essa correlate, una nuova strategia di mercato è quella di sviluppare un probiotico miracoloso che ci permette di degradare la gliadina grazie all’utilizzo di una famiglia di batteri che sono stati isolati nella saliva1 (Rothia Mucilaginosa e Rothia Aeria). Ovviamente, in vitro tutto bene, tutto idilliaco, ma come al solito un bel giorno ci si contra con la logica dell’evoluzione naturale e la nostra presunzione, guidata dall’ignoranza ma soprattutto dalla mala fede, che viene punita puntualmente da Madre Natura.

La domanda sorge spontanea: Come si comportano queste specie nel nostro intestino? La nostra evoluzione ha previsto che esse occupino una parte significativa del nostro microbiota? Oppure può essere quantomeno rischioso farci colonizzare da queste famiglie batteriche?

Incredibilmente, ecco uno studio che dice esattamente il contrario2:

La Rothia Mucilaginosa,  è considerata parte della normale microflora della bocca e del tratto respiratorio superiore. Nonostante questo organismo fino ad ora sia stato considerato come poco virulento, è in realtà un patogeno opportunista che infetta principalmente soggetti immunocompromessi.

Gli autori affermano: “Essa dovrebbe essere considerata nella diagnosi della POLMONITE” sia in soggetti immunocompromessi sia in quelli immunocompetenti e “la diagnosi precoce e l’amministrazione tempestiva di trattamento antibiotico sono necessari per la cura”.

Ed ecco quello sulla Rothia Aeria3:

La “Rothia Aeria è associata all’endocardite batterica” , uno stato infiammatorio dell’endocardio, il tessuto che riveste le cavità interne e le valvole del cuore.

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Inoltre, ad essa sono anche associate infezioni polmonari, articolari, setticemia e complicanze a danno del sistema nervoso centrale (emboliche ed emorragiche).

La cosa interessante è che se prima si pensava che il trasloco avvenisse oralmente, ora i ricercatori pensano che il trasloco verso le più disparate parti del corpo avvenga anche tramite intestino (leaky gut).

Altro che probiotico miracoloso, sono due specie altamente patogene!

Ma la cosa che balza immediatamente all’occhio, e ben più importante, è che la presenza o meno di certe specie batteriche sono associate alle nostre abitudini alimentari, e visto che i suddetti batteri sembrano prosperare in un ambiente ricco di glutine, l’ipotesi più verosimile è quella che ci suggerisce che una dieta ricca di glutine provochi la sovracrescita di questi batteri, che una volta traslocati nel nostro corpo tramite permeabilità intestinale (indotta sia dal glutine stesso tramite iperespressione di zonulina, che dalla disbiosi), dall’intestino al cuore, al cervello, alle articolazioni, ecc.. provocando i danni che ben conosciamo.

Finiamo con la solita domanda retorica di cui noi di evolutamente conosciamo bene la risposta:

Ma perché dobbiamo mangiare i cereali ad ogni costo?

Riferimenti:

1- Identification of Rothia Bacteria as Gluten-Degrading Natural Colonizers of the Upper Gastro-Intestinal Tract (Maram Zamakhchari, Guoxian Wei, Floyd Dewhirst, Jaeseop Lee, Detlef Schuppan, Frank G.,Oppenheim, Eva J. Helmerhorst) PLOS Published: September 21, 2011    http://dx.doi.org/10.1371/journal.pone.0024455

2- Rothia mucilaginosa pneumonia: a literature review (Maraki S., Papadakis IS), Infect Dis (Lond), 2015 Mar;47(3):125-9.doi: 10.3109/00365548.2014.980843

3-Rothia aeria endocarditis in a patient with a bicuspid aortic valve: case report (Antonio Carlos Nicodemoa,  Luiz Guilherme Gonçalvesa, Fatuma Catherine Atieno Odongoa, Marines Dalla Valle Martinoc, Jorge Luiz Mello Sampaiob) doi:10.1016/j.bjid.2014.05.001

Chi è Alessio:
Alessio A. 35 anni, laureato in Ingegneria Elettronica ma da sempre appassionato di nutrizione ed esercizio fisico. Ha iniziato a lavorare nel settore nel 2004 come consulente nutrizionale e preparatore fitness presso un negozio di integratori alimentari.
Conseguita la certificazione di Evo Trainer Master e recupero posturale e funzionale,  ha effettuato ricerche ed approfondimenti su tutto quello che riguarda il paradigma evolutivo applicato alla salute e al fitness. Barefooter dal 2011 e membro della Society for Barefoot Living aiuta e segue le persone che vogliono affacciarsi albarefoot hiking e al barefoot running.
Per più info su Alessio potete cercarlo sulla sua pagina di google + ed è già autore di due dei più bei articoli di questo blog (qui e qui).

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Angelo

Angelo

Angelo 50 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica)

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